Champions, psicodramma Juventus: prima la rimonta, poi la beffa

Juventus




È terminata in modo drammatico la Champions League della Juventus, e con essa, probabilmente, la carriera europea di Gianluigi Buffon. Una storia che lascia in eredità un enorme rammarico, specialmente per il modo in cui matura e si concretizza: al termine di una rimonta che, minuto dopo minuto, assume i contorni di un’impresa che entrerebbe di diritto nella storia del calcio, analogamente a quella realizzata ventiquattr’ore prima dalla Roma.

Passano 80 secondi, effettivamente, per far sì che la speranza si riaccenda, e che la Juventus possa davvero riuscire nell’impossibile, cancellando l’infausto 0 – 3 subito a Torino. 80 secondi affinché la pennellata di Khedira impatti sulla fronte di Mario Mandzukic, per un gol che subito richiama al miracolo giallorosso: la fiducia cresce, la cosa pare possibile, per quanto improbabile.

E così, dopo alcuni grandi interventi di Buffon, e con una partita tatticamente giocata in maniera eccelsa, la Juventus trova persino il gol del raddoppio pochi minuti prima del rientro negli spogliatoi. Lichtsteiner mette in area un pallone delizioso, e ancora una volta è il croato ad anticipare tutti con un bel colpo di testa, che si infila alle spalle di Navas.

Chiudere il primo tempo con 2 gol di vantaggio sul Real Madrid al Bernabeu è quanto di meglio avrebbe potuto sperare la Juventus, e il trend viene trasferito anche nella seconda frazione di gara. L’episodio è quasi tragicomico: Douglas Costa piazza dentro un pallone apparentemente innocuo, Navas se lo lascia clamorosamente sfuggire, e Matuidi non deve fare altro che metterlo dentro.

È lo 0 – 3 che gela il sangue nelle vene delle migliaia di tifosi madridisti accorsi a sostenere i propri beniamini, mentre il Real Madrid tenta di proporre un’idea di calcio che si rivela infruttuosa. Almeno, fino al 93° minuto: quando, su sponda di Cristiano Ronaldo, Lucas Vasquez va giù su un contatto con Benatia. L’arbitro non ha dubbi e assegna il calcio di rigore, espellendo anche Buffon per proteste, mentre le immagini, più tardi, mostreranno come il difensore bianconero fosse in realtà intervenuto sul pallone.

La trasformazione del portoghese fa così sfumare una rimonta che sarebbe diventata leggendaria, per una Juventus che, comunque, torna a casa a testa alta, infliggendo una sonora lezione di calcio al Real Madrid. Gli uomini di Zidane, dal canto loro, accarezzano il sogno di conquistare la quinta Champions League consecutiva.




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