Colpaccio Manchester City: preso Gundogan




Il Borussia Dortmund perde i pezzi. Sembrano assai lontani, ormai, i tempi in cui il club tedesco aveva la forza per poter rivaleggiare con il Bayern Monaco per la vittoria della bundesliga, il prestigioso campionato teutonico. Ancor più lontani paiono gli attimi in cui la squadra di Dortmund sfiorò il sogno della Champions League, sfumato all’atto finale proprio contro gli acerrimi rivali del Bayern. Eppure, a ben vedere, era solo il 2013: fa specie pensare a quanti fuoriclasse, all’epoca presenti nella rosa, nel frattempo sono approdati a ben altri lidi, più ricchi e prestigiosi, lasciando ai restanti il gravoso compito di tenere in piedi la baracca. L’ultimo, in ordine di tempo, è Ilkay Gundogan, colonna portante del centrocampo, che proprio in queste ultime ore, pur se la sessione estiva di calciomercato non è ancora iniziata, è stato ufficializzato dal Manchester City per l’importante cifra di 28 milioni di euro.

Gundogan Manchester CityGundogan, dunque, a partire dalla prossima stagione approderà alla corte di Pep Guardiola, neo tecnico del club inglese, che fino a poche settimane fa, da allenatore del Bayern Monaco, ha avuto la possibilità di ammirare il centrocampista tedesco in forza alla squadra rivale. Fortemente voluto, è stato lui, dunque, il primo rinforzo, il primo “regalo” che gli sceicchi del City hanno fatto al tecnico spagnolo per tentare l’assalto alla prossima Champions League.

E così anche Gundogan, dunque, dopo cinque stagioni, lascia il Borussia Dortmund. Solo l’ultimo di un gruppo di giocatori che, insieme, appena tre anni fa sfiorarono l’impresa europea, incantando e stupendo tutti gli amanti del calcio. Prima di lui Robert Lewandowski, Mario Goetze (entrambi approdati ai rivali del Bayern), Jakub Blaszczykowski (arrivato in Italia, alla Fiorentina), ed anche Mats Hummels, colonna portante della difesa, già da parecchie settimane ha ufficializzato il proprio addio, per accasarsi proprio al Bayern Monaco.

Rimane solo Marco Reus. Una delle ultime bandiere in un calcio sempre più dominato dalla potenza economica degli sceicchi.




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