Così Antonio Conte “riabbraccia” Alvaro Morata

Alvaro Morata




In un calciomercato oramai impazzito, e all’interno del quale le valutazioni di molti giocatori sono divenute ormai mostruose, certe cifre cominciano quasi a non far più notizia. Certo è che, però, quando ci si trova davanti ad una trattativa da 80 milioni di euro, le attenzioni degli addetti ai lavori vengono subito catalizzate in quella direzione. D’altronde, è l’assegno che il Chelsea ha dovuto staccare per assicurarsi le prestazioni di Alvaro Morata, riserva di lusso del Real Madrid.

Perso Lukaku, andato ai rivali del Manchester United, al Chelsea non erano rimaste molte strade percorribili per un attaccante al top. E, così, i blues alla fine hanno deciso di investire le proprie risorse proprio su Alvaro Morata, attaccante spagnolo classe ’92, noto anche in Italia per i suoi trascorsi alla Juventus.

Effettivamente si può quasi dire che Morata abbia conosciuto la propria consacrazione calcistica a Torino. Benché solo al Real Madrid sia riuscito a conquistare i titoli più importanti della propria carriera, come due Champions League, un Mondiale per Club ed una Supercoppa Europea, il giovane attaccante spagnolo si è fatto le ossa alla corte della Vecchia Signora, divenendo determinante soprattutto nella cavalcata dei bianconeri nella Coppa dei Campioni del 2015.

Tornato al Real Madrid nell’estate dello scorso anno, con il club iberico che ha deciso di esercitare il diritto di recompra, Morata non è mai stato particolarmente felice della propria permanenza in Spagna, se non altro perché agli ultimi posti nelle scelte di Zinedine Zidane. Praticamente intoccabili i vari Benzema e Cristiano Ronaldo, e scavalcato anche da Isco e Bale, Morata ha dovuto accontentarsi delle briciole, pur comportandosi egregiamente quando impiegato: non a caso, solo nell’ultima stagione, ha messo insieme 20 marcature su 43 presenze complessive, una cifra incredibile per un giocatore partito quasi sempre dalla panchina.

Adesso, la trattativa che lo porterà al Chelsea, alla corte di Antonio Conte: il tecnico italiano, che lo aveva fortemente desiderato alla Juventus, non aveva mai avuto la possibilità di allenarlo visto il suo addio prematuro al club piemontese. Adesso, invece, potrà farlo in Inghilterra, sperando anche di dare l’assalto alla Champions League.




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