Il fallimento del Mancini bis all’ Inter: è addio




Ci sono matrimoni che, parafrasando l’arcinota opera di Manzoni, “I Promessi Sposi”, proprio non s’hanno da fare. Matrimoni destinati al fallimento, per svariati motivi. È ciò che è successo col ritorno di Roberto Mancini sulla panchina dell’ Inter, appena due anni fa, con l’avvicendamento di Walter Mazzarri. Quest’ultimo, allora, sacrificato come capro espiatorio alla causa neroazzurra, in quanto ritenuto responsabile degli scarsi risultati fin lì collezionati dalla squadra: mai scelta si è rivelata più errata.

ManciniPerché i quasi due anni di Mancini in questo suo “bis” hanno prodotto un disastro dietro l’altro. Mai all’altezza delle aspettative della società, né tantomeno di quelle dei tifosi, il tecnico di Jesi ha in qualche modo “tradito”, sbiadendo il vincente ricordo della sua prima parentesi in neroazzurro.

Se, infatti, almeno per la stagione in cui è subentrato a Mazzarri, Mancini poteva conservare alcuni alibi (nonostante il pessimo ottavo posto finale), quella successiva, conclusa con il quarto posto a ben 24 punti di distacco dalla Juventus capolista, e con un mercato che lo aveva in qualche modo accontentato in ogni capriccio, non hanno lasciato adito dubbi.

Ma, soprattutto, a far traboccare il vaso, sono state le pessime amichevoli estive, che hanno portato l’ Inter al collasso: in particolare, a far propendere per il divorzio, è stata la terrificante sconfitta patita dal club neroazzurro contro il Tottenham, in una gara a senso unico terminata col risultati di 6 – 1 per gli inglesi.

Da lì in poi, l’addio è stato praticamente inevitabile. Il condottiero Mancini lascia con una buonuscita, stando a quanto si dice, piuttosto sostanziosa (si parla di oltre 2 milioni di euro). Al suo posto è in arrivo l’olandese Frank De Boer, che pochi mesi fa ha lasciato la panchina dell’Ajax al termine di un’annata alquanto deludente per i Lancieri. Ma il tempo per mettere insieme la squadra, con nuove tattiche e schemi di gioco, a questo punto è poco.




Be the first to comment

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi