Italia, buona… l’ultima: Finlandia KO




L’ultimo test in vista di Euro 2016, che vedrà l’ Italia impegnata in un girone particolarmente tosto viste le presenze di Belgio e Svezia, è andato bene. Una gara in crescita, se confrontata a quella che gli Azzurri hanno disputato qualche giorno fa, sempre in via amichevole, contro la Scozia.

Certo, la caratura dell’avversario è quella che è, in quanto la Finlandia, ieri sera nelle vesti di sparring partner, ricopre la posizione numero 67 nel ranking FIFA. Ma le indicazioni fornite in campo dai giocatori dell’ Italia, salvo alcune eccezioni, sono state sicuramente buone, sebbene, con un pizzico di concretezza in più, il 2 – 0 finale sarebbe potuto essere certamente più ampio.

ItaliaLe note più positive, in qualche modo, sono una conferma dell’unica certezza al momento in possesso nelle mani di Antonio Conte, ossia la difesa. Il reparto arretrato azzurro, presumibilmente, si presenta ai nastri di partenza di Euro 2016 come il più forte e il più solido dell’intera competizione. E anche ieri sera, Sirigu non ha avuto bisogno di toccar palla neanche una volta, mentre dinanzi a lui il trio juventino composto da Barzagli, Bonucci e Chiellini (quest’ultimo, in particolare, apparso in gran spolvero), costituiva una diga pressoché insormontabile.

Dal centrocampo sono però arrivate alcune note stonate. La prestazione di Candreva è stata tutto sommato discreta, tanto che l’esterno laziale, che in fase offensiva diventa una sorta di ala aggiunta, si è procurato un rigore (poi trasformato) ed ha firmato l’assist per il gol del raddoppio. Parolo però è parso più opaco, mentre la prova più scadente è stata fornita da Thiago Motta: spesso avulso dalla manovra, lento e impacciato, è stato persino sostituito da De Rossi, che poco dopo l’ingresso in campo ha marcato di testa il proprio 18° gol con la maglia azzurra.

Chi ha sorpreso è stato forse El Shaarawy, in quanto, partito un po’ in sordina e mai davvero incisivo in passato con la maglia dell’ Italia, per una sera è parso estremamente convincente. Così come Zaza, capace di restituire flessibilità e movimento ad un reparto risaputamente in crisi, nonostante gli sia mancato il gol che ne avrebbe suggellato la prestazione.

Insomma, a meno di una settimana dall’esordio con il Belgio, l’ Italia sta iniziando a mostrare una certa forma. Basterà per superare le poche aspettative riposte negli Azzurri?




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