Italia, il tridente leggero per poter ripartire?

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Si è oramai concluso il doppio impegno dell’ Italia di questa metà del mese di ottobre, culminato con il fondamentale successo ai danni della Polonia valida per il girone di Nations League. Gli Azzurri, finalmente vincenti e convincenti, autori di una prestazione come non si vedeva da parecchio tempo, sembrano aver posto le basi per una futura rinascita. Il primo, vero tassello posto dal nuovo commissario tecnico Roberto Mancini, e che potrebbe riporre le proprie speranze su un’arma a dir poco inedita nella storia del calcio nostrano.

Sia nell’amichevole contro l’Ucraina, positiva per circa un’ora di gioco, che soprattutto nella brillante vittoria ottenuta al fotofinish contro la Polonia, l’ Italia ha infatti schierato in campo il cosiddetto tridente leggero. Un terzetto offensivo, per una volta, privo di punte pesanti e statiche, e che quindi non ha fornito dei riferimenti alle difese avversarie. Ad agire sull’avanguardia, infatti, sono stati alcuni fra i più importanti virgulti che il nostro campionato abbia saputo proporre nell’ultimo quinquennio: Lorenzo Insigne, Federico Bernardeschi e Federico Chiesa.

Lorenzo Insigne e Federico Bernardeschi sembrano aver oramai raggiunto una maturità, e, rispettivamente a 27 anni e a 24 anni, in forza a Napoli e Juventus, paiono chiamati alla stagione della consacrazione. L’attaccante partenopeo è reduce da un avvio estremamente brillante, con 7 marcature già messe a segno in 10 presenze tra Serie A e Champions League. L’esterno bianconero, invece, ha trascinato la Vecchia Signora nelle primissime gare, tirandola spesso fuori dai guai in alcuni momenti di scarsa brillantezza.

Tecnica e tattica, cui si aggiunge la giovanissima spregiudicatezza di Federico Chiesa: il giocatore della Fiorentina, non ancora compiuti i 21 anni, è l’oggetto dei desideri di mezza Serie A, e sembra celare le potenzialità del futuro fuoriclasse. Insieme, i tre hanno guidato l’attacco dell’ Italia contro Ucraina e Polonia, ed è molto probabile che Mancini decida di puntare su di loro anche in futuro. A cominciare dalle gare contro Portogallo e Stati Uniti, che si terranno il 17 e il 20 novembre.




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