Juventus – Milan, remake di Coppa Italia

Buffon Juventus




Le sfide di ritorno delle semifinali di Coppa Italia hanno consegnato agli onori della cronaca le due compagini che, nel prossimo mese di maggio, si contenderanno il trofeo allo Stadio Olimpico di Roma. Particolare estremamente interessante, il fatto che la sfida, un classico del calcio italiano, sarà un remake della finale del 2016: allorché, infatti, ad affrontarsi saranno Juventus e Milan.

Juventus e Milan si erano già contese la Coppa Italia nel 2016, e in quell’occasione furono i bianconeri a spuntarla, nei tempi supplementari, con una marcatura di Alvaro Morata: il Canterano, che nel frattempo è approdato alla corte del Chelsea, prima di un breve ritorno al Real Madrid, non è più in forza alla Vecchia Signora, ma nel frattempo sono altri i giocatori giunti all’ombra della Mole.

Allo stesso modo, il Milan in questi due anni ha cambiato moltissimo: e, in questo senso, ad aggiungere fascino alla sfida sarà la presenza di Leonardo Bonucci, clamorosamente passato ai rossoneri nell’ultima sessione estiva di calciomercato, dopo aver servito Madama per diverse stagioni. In questo senso, fa specie pensare che, vada come vada, qualcuno potrà fregiarsi del record di aver conquistato la Coppa Italia per quattro anni consecutivi.

La Juventus, infatti, ha vinto le ultime tre edizioni del trofeo, e sconfiggendo l’Atalanta nel doppio confronto delle semifinali, con un risultato complessivo di 2 – 0 (1 – 0 all’andata e risultato analogo al ritorno), si è conquistata il diritto di difendere nuovamente il proprio ruolo di campione. Come detto, i bianconeri per riuscirci non potranno più affidarsi a Bonucci, che spera nel “colpo gobbo” proprio ai danni degli ex compagni.

Oltre all’Atalanta, a farne le spese è anche la Lazio: un esito amaro per i biancocelesti, anch’essi già finalisti contro la Juventus nelle edizioni 2015 e 2017. Gli uomini di Inzaghi, così, non avranno la possibilità di vendicare quelle sconfitte, ma possono comunque dirsi soddisfatti di un’annata fin qui davvero molto importante.




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