Napoli, calcio e spettacolo: finalmente è l’anno buono?

Hamsik Napoli




Le prime otto giornate di campionato di Serie A, con l’ultima conclusasi pochi minuti fa con il posticipo tra Verona e Benevento, ci hanno fornito un dato praticamente incontrovertibile: ad oggi, il Napoli è la candidata numero uno per la conquista dello Scudetto. Il club azzurro, protagonista fin qui di un cammino perfetto, sta entusiasmando la piazza con una serie di prove straordinarie, l’ultima delle quali, quella della maturità se vogliamo, è andata in scena allo stadio Olimpico di Roma sabato sera: allorché, pur se con un pizzico di fortuna, il Napoli è riuscito ad affondare i rivali giallorossi con un gol di Lorenzo Insigne, strappando 3 punti preziosissimi nello scontro diretto e mantenendo il primato del punteggio pieno: l’unica squadra in Italia, vista anche la crisi della Juventus.

D’altronde, i numeri stessi descrivono egregiamente questo incredibile exploit del Napoli, apparentemente irresistibile. Al di là delle otto vittorie consecutive e dei conseguenti 24 punti, infatti, i partenopei vantano anche il miglior attacco e la miglior difesa del torneo (quest’ultimo primato peraltro condiviso con l’ Inter e con la Roma), e, di conseguenza, anche la miglior differenza reti.

In questo parziale, infatti, il Napoli, a fronte di 5 gol subiti, ne ha già realizzati 26: una vera e propria macchina da guerra, con una media di 3,25 marcature segnate a partita. Merito di un gioco a memoria, praticamente perfetto, che vede un dialogo costante fra tutti i reparti e fra tutti i vari interpreti. In questo senso, pur se le maggiori celebrazioni vanno inevitabilmente al cosiddetto tridente leggero, composto da Insigne, Mertens e Callejon (che insieme hanno messo insieme 14 reti, più della metà del bottino totale), si tendono a dimenticare le straordinarie prestazioni dei vari Ghoulam, Koulibaly, Jorginho e altri, cresciuti esponenzialmente in questi anni.

Sembra l’anno buono, insomma, per la vittoria di uno Scudetto che manca da ormai troppi anni nella bacheca del Napoli. A patto, naturalmente, che le altre si pieghino così facilmente. La sensazione è che, fino al termine della stagione, ne vedremo ancora delle belle.




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