Russia 2018: disastro Italia in Spagna, e adesso?

Italia




Il match del girone di qualificazione valido per l’approdo ai mondiali di Russia 2018, contro la Spagna, si è trasformato in una sorta di caporetto per l’ Italia. Gli Azzurri, un po’ per un difetto di preparazione, un po’ per un modulo evidentemente troppo spregiudicato, e un po’ a causa della netta superiorità tecnica e tattica degli avversari, è uscita a pezzi dalla difficile trasferta di Madrid. Una situazione tutt’altro che ideale, in un contesto che vede soltanto le prime classificate staccare il pass diretto per la manifestazione iridata del prossimo anno.

La classifica del gruppo G, infatti, dopo 7 gare già disputate su 10 recita così: Spagna 19, Italia 16, Albania 12, Israele 9, Macedonia 6 e Liechtenstein 0. Con le ultime due aritmeticamente fuori dai giochi, e con Israele aggrappato a un filo, realisticamente parlando, con tre match ancora da disputare, è piuttosto difficile immaginare un crollo degli iberici: soprattutto in considerazione del fatto che rispetto all’ Italia vantano una miglior differenza reti (+21 a +11), e che dovranno affrontare Israele e Liechtenstein, due fra le nazionali più abbordabili del girone.

Ecco, allora, che per gli Azzurri si paventa l’incubo dello spareggio: tuttavia, va ricordato che, su nove gironi di qualificazione per le nazionali europee, soltanto le otto migliori seconde si aggiudicheranno il diritto di affrontarsi tra loro. La “peggior” seconda in termini di punteggio (nel discorso non vengono calcolate le vittorie realizzate contro le ultime classificate dei rispettivi), verrà direttamente eliminata.

Il primo obiettivo dell’ Italia, insomma, adesso deve essere quello di difendere la seconda piazza dall’assalto della temibile Albania, adesso distante di appena lunghezze. In seconda battuta, nelle tre partite rimaste contro Israele, Macedonia e la stessa Albania, bisognerà cercare di vincere a qualsiasi costo, in modo da non scivolare nello scomodo ruolo di peggior seconda. Perché dopo sabato sera, anche se mancano appena nove mesi a Russia 2018, per l’ Italia il traguardo non è mai stato così lontano.




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