Salah ammazza la Lupa, Roma stesa 5 – 2 dal Liverpool

Roma Florenzi




Doveva essere la grande notte della Roma, la notte in cui lanciare in orbita un sogno a dir poco insperato soltanto alcuni mesi fa. Una notte anche per vendicare l’infausto passato europeo, con quella finale di Champions League perduta ai calci di rigore oltre trent’anni fa. È stata, invece, la grande notte del Liverpool, e in particolar modo di Salah: l’ex della partita, reduce da una stagione fotonica, disputa un match a dir poco mostruoso, e con due gol e due assist sgretola le ambizioni dei vecchi compagni.

Se la Roma, sul prestigioso palcoscenico dell’Anfield, riesce a tener botta più o meno per la prima mezz’ora di gioco, cogliendo anche un legno con un mancino velenoso di Kolarov, l’ultimo quarto d’ora della prima frazione di gioco, unitamente alla prima mezz’ora del secondo tempo, diventa il teatrino personale di Salah. L’egiziano scherza gli ex compagni come un marionettista fa con i burattini, e regala ai Reds quella che, presumibilmente, è una grossa ipoteca sulla finale di Champions League.

Il primo gol dell’esterno africano è pregevole: sinistro a giro a dir poco delizioso dal vertice dell’area, con il pallone che, dopo aver accarezzato la traversa, se insacca alle spalle di Alisson. Una rete alla Del Piero, si sarebbe detto un tempo. Sempre l’egiziano è letale nel portare al culmine una ripartenza della squadra inglese, e con uno scavino supera il portiere giallorosso lanciatosi in una uscita audace.

Ma se il finale del primo tempo, per la Roma, è stato a dir poco disastroso, l’inizio della seconda frazione di gioco, se possibile, è anche peggiore. È sempre Salah a propiziare il terzo e il quarto gol del Liverpool, con due assist al bacio, per Mané prima e per Firmino poi, che chiedono semplicemente di essere spinti in porta.

La Roma cede mentalmente, ed entro il settantesimo minuto arriva addirittura il quinto gol: corner di Milner, ancora Firmino impatta di testa, e Alisson viene superato per l’ennesima volta. Sembra finita, ma l’innesto di Perotti pare restituire linfa ai giallorossi. All’81° Dzeko accorcia le distanze, approfittando di un liscio di Lovren. Pochi minuti più tardi, Milner prende palla in area con il braccio, e il successivo calcio di rigore viene trasformato da Perotti.

Finisce 5 – 2 in favore del Liverpool, che, a parte l’appannamento degli ultimi dieci minuti, disputa probabilmente la miglior gara della sua stagione. Alla Roma servirà l’ennesimo miracolo, nel match di ritorno, per agguantare una clamorosa finale.

 




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