Serie A, il pagellone delle squadre




Quando ormai è da poco terminato il campionato di Serie A, proviamo a dare i voti alle squadre, commentando brevemente quella che è stata la loro stagione.

Juventus 10 – L’incredibile rimonta cui la Vecchia Signora ha dato vita dopo la decima giornata di Serie A, quando i punti di ritardo rispetto alle prime in classifica erano più di 10, ha già il sapore della leggenda. Per la formazione bianconera è il quinto Scudetto consecutivo, strameritato. I trascinatori, senza dubbio, sono Buffon, Barzagli, Pogba e Dybala. Difficile che questo trend possa essere invertito nei prossimi anni, visto che la Vecchia Signora dà l’impressione di essere molto superiore alle rivali.

Napoli 9 – Ok: il sogno Scudetto, accarezzato a lungo tra la stagione invernale e quella primaverile, è infine svanito in modo inesorabile dinanzi allo strapotere bianconero. Però la squadra partenopea trova un secondo posto in Serie A che vale l’accesso diretto alla prossima edizione di Champions League. È già un ottimo risultato, raggiunto soprattutto grazie ai gol a grappoli segnati da Higuain, che però deve essere migliorato in futuro.

Roma 8 – Qui il voto è un po’ spaccato tra i disastri della gestione Garcia, che avevano portato la squadra vicina al collasso, ed i successi di Spalletti, capace di dare nuova linfa ad una Roma allo sbando. Il terzo posto, tutto sommato, è meritato, ma l’impressione è che i giallorossi quest’anno abbiano sprecato un’incredibile opportunità.

Inter 7 – Se si pensa alle catastrofi degli scorsi anni, non si può che guardare con fiducia a questo quarto posto, che permette ai neroazzurri di tornare a disputare una competizione europea. Tuttavia i dubbi permangono, specialmente dopo gli affrettati proclami iniziali.

Fiorentina 7,5 – Il quinto posto permette ai Viola di mantenere una certa ambizione europea che dà prestigio alla squadra. Tuttavia è lecito chiedersi se non si potesse far meglio di così, anche perché forse sarebbe ora che la squadra toscana desse una prova di maturità definitiva in Serie A.

Sassuolo 9 – Una stagione incredibile, sicuramente al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Se la Juventus dovesse vincere la Coppa Italia, gli emiliani disputerebbero addirittura i preliminari di Europa League per la prima volta nella loro storia: in risultato a dir poco straordinario.

Milan 4,5 – Un disastro dietro l’altro. Il club rossonero è ormai ridotto a un cumulo di macerie, e solo la vittoria della Coppa Italia, con annesso accesso alla prossima Europa League, potrebbe salvare una stagione che viceversa avrebbe il sapore del fallimento totale.

Lazio 5 – Se si ripensa al terzo posto conquistato lo scorso anno, l’ottava posizione in questo campionato di Serie A equivale ad una sconfitta sonante, frutto di una gestione deludente. Il club di Lotito, privo delle competizioni europee, dovrà adesso ripartite in qualche modo.

Chievo 7,5 – Una salvezza conquistata anzitempo, ed un nono posto meritatissimo raggiunto con la bellezza di 50 punti nonostante l’addio di Paloschi a gennaio. Chapeau.

Empoli 7 – Nonostante gli addii di Rugani, Valdifiori e Sarri durante la scorsa estate, l’Empoli si è confermata anche quest’anno una delle più belle rivelazioni della Serie A. Trascinata in campo da Maccarone, la squadra toscana si è meritata una buona salvezza.

Genoa 5,5 – La salvezza è stata conquistata anzitempo, ma forse il club ligure sperava di ottenere qualche soddisfazione in più dalla propria stagione, visto il sesto posto raggiunto lo scorso anno

Torino 6 – Anche qui abbiamo una buona salvezza, a fronte però di ambizioni di classifica forse leggermente più alti del 12° posto condiviso con l’Atalanta.

Atalanta 6,5 – Difficile far meglio di così, onestamente. Il club bergamasco raggiunge il proprio obiettivo in anticipo, in una Serie A disputata piuttosto in scioltezza.

Bologna 6 – Anche qui, l’obiettivo prefissato era la salvezza, ed è stato raggiunto ampiamente. Se, tuttavia, fino a un certo punto il club emiliano aveva stupito, gli ultimi mesi invece lo hanno fatto sprofondare in una mezza crisi che l’ha catapultato nella parte bassa della classifica.

Sampdoria 4 – La sensazione, qui, è che la salvezza raggiunta sia quasi frutto di un miracolo, più per demeriti altrui che per meriti propri. La società di Ferrero, che lo scorso anno fu capace di stupire, è stata una delle più grandi delusioni di questa Serie A. Molte le incognite per il futuro, da Cassano a Montella, alla posizione stessa del presidente. C’è da migliorare, perché così non va.

Palermo 5 – La salvezza è stata strappata proprio all’ultimo, ma risulta difficile tessere le lodi del club siciliano, apparso in difficoltà per tutta la stagione. L’addio di Dybala, mal sostituito dal presidente Zamparini, si è rivelato pesantissimo per una squadra che, invece, lo scorso anno riuscì a stupire tutti.

Udinese 5 – Male, male, male. La società friulana fino a qualche anno fa se la giocava per un posto in Champions League, adesso si salva a malapena: ma cos’è successo negli ultimi anni?

Carpi 5,5 – Onestamente non ce la sentiamo di punire il club emiliano con un’insufficienza troppo pesante. Ottenere la permanenza in Serie A era un compito arduo, ed il Carpi ci era quasi riuscito. Peccato per le sbandate prese alle ultime giornate: la sensazione è che, credendoci di più, la squadra avrebbe potuto anche farcela.

Frosinone 5 – Finché è durata, è stata una bella favola. Con i mezzi a disposizione, però, la salvezza era praticamente impossibile.

Verona 4 – Peccato. Restare in Serie A qui è sembrato un compito praticamente impossibile fin dall’inizio. E pensare che il club veneto, che l’anno scorso ottenne un buon 13° posto, vantava una rosa di tutto rispetto. Si ripartirà dalla Serie B senza Toni.




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