Spagna, che fiasco: la Russia la butta fuori dal mondiale

Iniesta Spagna




Russia 2018 era già stato ribattezzato come il mondiale delle sorprese, ma l’impressione è che il meglio deve ancora venire. E così, se già la mancata qualificazione di Italia e Olanda, due fra le più grandi nazionali della storia del calcio (con gli azzurri, peraltro, campioni nel 2006, mentre i tulipani sono giunti sul podio sia nel 2010 che nel 2014), aveva destato incredibile clamore, il torneo iridato, nel pieno del suo svolgimento, continua a mietere delle vittime illustri. La Germania, che deteneva il titolo conquistato appena quattro anni fa in Brasile, aveva già dato forfait durante la fase a gironi: un unicum, una situazione mai verificatasi in quasi novant’anni. E durante gli ottavi, sono cadute altre tre grandi candidate al titolo: l’Argentina di Leo Messi, il Portogallo di Cristiano Ronaldo, e soprattutto la Spagna.

L’eliminazione della Spagna ha dell’incredibile, ma giunge in maniera meno inattesa di quanto si potesse credere alla vigilia del torneo iridato. D’altronde, i segnali c’erano tutti: una Russia che, pur se giunta tra mille perplessità al mondiale casalingo, e con troppe defezioni di lusso, finora era stata capace di esprimere un calcio pulito e ordinato, e molto efficace. Ma, soprattutto, una Spagna irriconoscibile: caduta la testa del commissario tecnico Lopetegui, avvicendato da un Fernando Hierro alle prime armi, la compagine iberica è giunta svuotata a Russia 2018. Poca gamba, canovaccio tattico inesistente e votato al possesso palla sterile, preparazione atletica rivedibile.

Gli errori dei veterani, i collanti che hanno invece finito per sfaldare la Spagna, hanno poi fatto il resto. Irriconoscibile De Gea, che aveva inaugurato il proprio mondiale con una clamorosa topica su Cristiano Ronaldo. Male Iniesta e Sergio Ramos, i cui pasticci contro un già eliminato Marocco avevano rischiato di mettere anzitempo la parola fine sul cammino iberico. Fino al braccio alto di Sergio Ramos, che ha regalato alla Russia il rigore del pareggio e, conseguentemente, la possibilità di vincerei ai tiri dal dischetto. Un flop mondiale incredibile. In quello che, vada come vada, passerà alla storia come il mondiale delle sorprese.




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