Toni appende gli scarpini al chiodo




È stato un campionato strano, per certi versi, quello che è andato in scena durante questa stagione. La Juventus, che dopo le prime dieci giornate di Serie A pareva già estromessa da ogni ambizione per la lotta al titolo, ha finito per monopolizzare il torneo vincendolo con addirittura tre turni di anticipo, lasciando alle avversarie solo le briciole. Avversarie che, in questo caso, sono rappresentate dal Napoli e dalla Roma, quest’ultima guidata, nelle ultime giornate, dal sempiterno Totti. Un campionato, effettivamente, ben rappresentato da alcuni vecchietti terribili, che proprio non vogliono saperne di smettere: abbiamo visto, ad esempio, oltre al già citato Totti, che Buffon, portierone della Nazionale e della Juventus, è riuscito a togliersi diverse soddisfazioni importanti. Ci sono poi altri “anziani”, come Pellissier o Klose, che non hanno fatto mancare il loro contributo alla causa delle squadre rappresentate. E chiaramente non manca neppure lui, Luca Toni, l’ultimo bomber di una dinastia purtroppo destinata all’estinzione.

Luca Toni ritiroCapocannoniere della Serie A durante la scorsa stagione, l’annata di Toni, capitano dell’Hellas Verona, è stata sfortunata e costellata di vari infortuni, che gli hanno impedito di esprimersi al massimo delle sue forze. Laureatosi campione del mondo nel 2006, il bomber emiliano, classe ’77, ha collezionato più di 300 marcature nella sua longeva carriera, affermandosi come uno dei più prolifici centravanti di sempre.

Adesso, Toni ha annunciato che, domenica, contro la Juventus, andrà in scena l’ultima sfida della sua carriera. Notizia che in effetti era nell’aria già da qualche giorno, ma che non può che causare un po’ di tristezza ai più nostalgici che hanno avuto la fortuna di vederlo giocare.




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