Troppa Juventus per il Milan, la Signora vince la Coppa Italia

Juventus




Non c’è praticamente stata storia allo Stadio Olimpico di Roma, allorché la Juventus, al termine di una prestazione monumentale, ha sconfitto il Milan con un roboante 4 – 0, aggiudicandosi per il quarto anno consecutivo la Coppa Italia. Troppo superiore la compagine bianconera, che nei giorni scorsi, peraltro, aveva già ipotecato virtualmente il suo settimo Scudetto di fila. Un risultato a dir poco incredibile, che migliora ulteriormente il record, peraltro, già in possesso della Vecchia Signora.

Nulla ha potuto fare il Milan, in una serata terribile nella quale sono fioccati gli errori individuali. Di Donnarumma in particolare, reo di aver praticamente regalato i gol del 2 – 0 e del 3 – 0 alla Juventus: dapprima con un intervento imperfetto su un mancino non irresistibile di Douglas Costa, a deviare il pallone nel sacco. Poi, la sfera sfuggita proprio mentre Benatia, clamorosa doppietta per lui, era pronto ad avventarsi trasformando in oro un improbabile ferro. A chiudere i conti ci ha poi pensato Kalinic: l’attaccante croato, subentrato a Cutrone nel tentativo di dare una riscossa, è stato lo sfortunato autore dell’autorete che ha chiuso il match sul 4 – 0.

Fa specie, peraltro, che il Milan abbia subito addirittura quattro marcature proprio nella finale, quando nell’arco dell’intera manifestazione aveva mantenuto inviolata la propria porta. Così come la Juventus, che però ha mantenuto il trend anche nell’atto più importante, quello conclusivo. Un cammino perfetto, dicevamo, quello della Vecchia Signora: cinque vittorie su cinque gare, dieci gol fatti e zero subiti. E, soprattutto, la quarta Coppa Italia di fila, oltretutto la tredicesima della sua intera storia. Un nuovo record, che ha ritoccato ancor più in positivo quello già appartenente alla compagine piemontese. E, con lo Scudetto già virtualmente ipotecato, sarà anche la quarta doppietta consecutiva per la Juventus: anche in questo caso un record incredibile, che non ha precedenti nell’intera storia del calcio italiano.




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