NBA Finals gara 4: Miami vince ancora, ma trema per James
Ancora una volta le Nba finals ci hanno regalato una partita emozionante che si è risolta solo negli ultimi secondi, e ancora una volta Miami si è dimostrata più affamata e determinata, strappando il punto del 3 a 1 nella serie; gli Heat infatti battono 104 a 98 gli Oklahoma city Thunder, vanificando una prova monstre di Russel
Westbrook da 43 punti.Gara 4 era una nuova pivotal game, e ancora una volta Miami ha saputo trovare la forza e l’esperienza per portarla a casa, trovando in Mario Chalmers un MVP inatteso, nonostante un infortunio nei minuti finali per James.
“Non siate dispiaciuti, siate esausti, non abbiate rimpianti, è una partita da vincere”; si apre con le parole di LeBron James gara 4 delle finali NBA, ancora una volta all’America Airlines America.
Fermate il soldato Westbrook!
Per la prima volta nella serie ad inizio partita i Thunder si trasformano nei Miami Heat, cominciando la gara con le marce altissime, ed una aggressività davvero incredibile; spinti da uno scatenato Westbrook da sei punti con 3/3 dal campo i Thunder prendono subito un margine di vantaggio notevole, sul 13 a 3 Thunder, costringendo Spoelstra al timeout, dopo appena quattro minuti di partita.Un paio di lampi di James e di Wade riavvicinano Miami fino al meno cinque; grazie ai Thunder però la partita mantiene un ritmo indiavolato con un numero di possessi sempre maggiore. Grazie alla difesa Oklahoma riesce a chiudere l’area alle scorribande di Lebron James, e ottenere punti preziosi in contropiede; in attacco d’altra parte i Thunder sembrano vedere una vasca da bagno al posto del canestro, e guidati ancorauna volta da un invasato Russel Westbrook( già 10 punti, 5/7 dal campo costringono nuovamente Spoelstra al timeout, sul 25 a 12, con 3,04 minuti sul cronometro del primo quarto. Miami paga pesantemente la propria sterilità in fase offensiva, in particolare i continui errori di Chalmers. Alla fine il primo quarto si conclude con un mezzo massacro ad opera dei Thunder, che chiudono 33 a 19, grazie anche ad un leggendario inizio di Nick Collison da 6 punti, 3 rimbalzi e una stoppata. La tripla dall’angolo di Norris Cole su assist di James allo scadere rende un minimo meno pesante il passivo per Miami, che resta comunque non indifferente.
Il ritorno di Miami
Nei primi minuti del secondo quarto continua l’impatto positivo di Cole, che prima riesce a lucrare una palla contesa a Fisher, sparando poi una tripla sul ribaltamento di campo; la difesa degli Heat comincia a salire di colpi, significando così la possibilità per Wade e James di giocare in transizione, siglando in successione i punti del 33 a 26, con coach Brooks costretto a fermare subito la partita, vista il parziale di 7 a 0 griffato Heat. Nonostante il timeout Miami continua a recuperare; James serve James Jones per una nuova tripla, mentre dall’altra parte il ferro sputa una nuova conclusione di Westbrook. A completare la rimonta ci pensa un gioco da tre punti di Chalmers, che porta i suoi 32 a 33. La pointguard dei Thunder riesce a spezzare il parziale Heat con una penetrazione rapidissima, ma nell’azione dopo Wade sigla la tripla del pareggio. Col rientro in campo di Durant però i Thunder ritrovano il bandolo della matassa, siglando un parziale di 5 a 0 firmato propio da Kd35 e dal barba Harden, che fanno così respirare Oklahoma. Nella fase offensiva Lebron James continua però a predicare pallacanestro, e il suo settimo assist trova una nuova tripla del ritrovato Chalmers, che con 6 minuti da giocare significa 38 a 40 Thunder. I Thunder mantengono il comando della partita unicamente grazie ai canestri di un immarcabile Westobrook, che continua punire gli avversari con il suo palleggio, arresto e tiro; da partr Miami invece brilla la stella di Bosh, che si rivela un fattore sia a rimbalzo che in difesa, con uno sfondamento preso contro Durant.Dopo un primo quarto da 33 punti i Thunder sono costretti dalla difesa degli Heat a soli 16 punti, con il primo tempo che si chiude così sul 49 a 46 Oklahoma, con Battier che fallisce allo scadere la tripla del pareggio.Miami: James sigla 10 punti, e “solo” 6 rbi e 8 asst; Wade 10 pti, Bosh 8 pti e 7 rbi, Cole 8 pti. Oklahoma vede spiccare su tutti Westbrook con 18 punti, 9/15, e Durant con 12 punti, ma 4/10. La partita rimane comunque apertissima.
Partita in equilibrio
I primi minuti del secondo tempo sono un spettacolo per veri appassionati, con le squadre che si scambiano canestri su canestri, arrivando molto velocemente sul 60 a 61 per Miami, per la prima volta in vantaggio; nonostante la vena realizzativa di Durant, e il solito Westbrook, i Thunder faticano in difesa a contenere James, che segna o fa segnare i compagni a piacimento), trovando Chalmers per la tripla del +4 sul 64 a 60, con sei minuti e mezzo da giocare, che costringe un irritato Brooks al timeout, perchè non vede i suoi combattere come dovrebbero giusta . Gli incitamenti del loro coach non portano particolare frutti ai Thunder che continuano ad accusare un piccolo svantaggio; difatti Miami riesce a portarsi sino a tre minuti dalla fine con un tesoretto di margine sempre intorno ai 4/5 punti, grazie soprattutto ad uno scatenato Wade;Flash domina letteralmente il terzo quarto, andando presto in doppia cifra con i punti, servendo però anche assist preziosi per le triple di un ormai decisivo Chalmers( 13 punti) e il solito Battier. Con 3,22 minuti rimasti il punteggio recita 71 a 68 Miami.Nel finale di quarto risultano evidenti alcuni fattori chiave: spicca la differenza di tiri liberi tirati dalle due squadre nella frazione, 15 per Miami contro i sette dei Thunder; Oklahoma inoltre, e Harden in particolare, non riescono a contenere la potenza fisica e tecnica di James, che se non segna illumina i compagni con assist perfetti; per King James a fine quarto il fatturato è quello di un’intera partita, con 20 punti, 9 rbi e 12 assist, in profuma di tripla doppia.Alla fine del terzo quarto la tavola è apparecchiata per una finale tutto da seguire, con un punteggio in equilibrio che recita 79 a 75 per gli Heat,con Oklahoma disperatamente attaccata ai 26 punti di Wesrbrook.
Chalmers, Mvp che non ti aspetti
Ad inizio quarto quarto alcuni errori in lunetta di James sono sfruttati dai Thunder per portarsi fino al -1; il lavoro di Oklahama è vanificato continuamente però dalle numerose palle perse di Harden, totalmente fuori ritmo, che in contropiede fallisce addirittura un facile layup che avrebbe significato il vantaggio. In casa Miami invece spicca incredibilmente la stella del figlio dell’Alaska Mario Chalmers, che con cinque punti da protagonista porta i suoi fino al provvisorio 79 a 85 per Miami, con 8,56 da giocare. Se il barba sta tradendo non fa così Westbrook, che con un cuore enorme tiene in piedi da sola la propria squadra, siglando 7 punti consecutivi che annullano in parte i canestri di Chalmers e una tripla da campione di Wade. Con sei minuti e mezzo da giocare Spoelstra si vede obbligato a chiamare timeout, perchè ancora una volta Westbrook segna un canestro incredibile, il quarto in fila che porta i Thunder sul meno due, 88 a 90.L’uscita dal timeout è infausta per Miami, che vede Wade sbagliare un tiro che porta al contropiede dei Thunder, per due liberi del numero 0 di Oklahoma, che arriva a 38 punti, 13 nel quarto.Con cinque minuti da giocare trema tutto il palazzetto e la città della Florida; andando in penetrazione James cade male e si iperestende il ginocchio; nonostante il dolore James segna in contropiede(90 a 92 Miami), ma è costretto ad andare in panchina per il timeout molto zoppicante, aiutato dai compagni. Con James in panchina Durant ne approfitta per portare davanti i suoi con 4 punti in fila, sul 92 a 91 e quattro minuti alla fine; nonostante giochi su una gamba James ritorna sul parquet; una bella azione tra i Big Three porta ad una canestro prezioso di Bosh. Sul ribaltamento di fronte Westbrook perde una palla sanguinosa, mentre sul fronte opposto James mostra tutto il suo immenso cuore, segnando una pazzesca tripla con due minuti da giocare. Durant prova a reagire, ma il suo tiro è stoppato dalla difesa,e in transizione non riescono a fermare Wade, che segna il 99 a 94 Miami con un minuto mancante. Westbrook riporta sotto i suoi con il 41 punto della sua serata.Con meno di un minuto sia James che Sefolosha sbagliano di parecchi metri una tripla che avrebbe girato la partita.La partita trova il suo eroe definitivo in Chalmers, che segna una canestro da campione vero, dopo una serie finora imbarazzante per lui. Westbrook segna ancora una volta in penetrazione per il 99 a 96 con 0,46 secondi da giocare, ma è il canto del cigno di Oklahoma, che ancora una volta dimostra quanto ancora sia una squadra immatura.I Thunder sono traditi ancora una volta da Harden, che con metri di spazio esita a prendersi il tiro, sprecando una grande occasione, alla luce anche di un James costretto alla panchina.Con 20 secondi rimasti si chiude la partita su una giocata decisiva; allo scadere dei ventiquattro Wade è costretto ad un tiro forzato che non vede neanche il ferro, ma sul rimbalzo
Haslem riesce a ottenere una palla a due, che grazie ad un tocco geniale di Battier è recuparata da Chalmers; con soli cinque secondi per il tiro per Miami Westbrook rovina la sua partita perfetta con una sciocchezza incredibile; appena la palla è controllata da Miami, commette fallo su Chalmers, regalando due liberi a
quest’ultimo, che chiudono definitivamente la partita, sul 103 a 98 Miami. Durant prova la tripla , ma la sua conclusione non sfiora il ferro; dalla lunetta Chalmers chiude i giochi con un 1/2, per il 104 a 98 definitivo, vista anche la seguente palla persa di Westbrook.Nonostante l’infortunio di James, Miami riesce a conquistare una gara vitale, ed ora, sul 3 a 1 ha a disposizione ben tre match point per vincere il titolo, di cui il
primo in casa. Oklahoma deve solo accusare se stessa, perchè ancora una volta ha buttato via una partita che poteva ampiamente vincere.
Venerdì notte gara 5 a Miami, dove scopriremo se James sarà in grado di giocare, e se i Thunder riusciranno a sopravvivere, o Miami alzerò il titolo di campione.Come voleva LeBron, gli Heat non hanno avuto rimpianti.
Miami: James 26 pti, 9 rbi e 12 asst; Chalmers 25 punti,3/9 da tre; Wade 25 punti e 5 rbi.
Oklahoma: Westbrook, 43 pti (20/32 dal campo), 6 rbi e 7 asst; Durant 28 pti, 9/19; Harden 8 pti, 2/10 dal campo, 10 rbi e 4 palle perse.
Di Claudio Boni








