NBA Finals gara 6: I Miami Heat sono campioni NBA!!

Carosello Home NBA By: redazione — 22 giugno 2012
NBA Finals gara 6: I Miami Heat sono campioni NBA!!

La maledizione è finita, la scimmia dalla spalla è finalmente scomparsa, i Miami Heat sono campioni NBA!
Nella decisiva gara 6 all’America Airlines Arena i Miami Heat hanno letteralmente asfaltato gli Oklahoma city Thunder,
vincendo così le NBA finals per 4 a 1, con la vittoria 121 a 106; guidati dall’ennesima prova straordinaria di LeBron James gli Heat sono riusciti nell’obbiettivo prefissato con l’inizio dell’era dei Big Three, ovvero vincere, dominare e issarsi sulla vetta dell’olimpo NBA. In gara 6 è doveroso sottolineare come James abbia condotto i suoi alla vittoria, con l’aiuto decisivo però di un leggendario, mitologico, sofferente e commuovente Mike Miller, autore di una partita da 23 punti, con sette triple che hanno devastato i Thunder. Oklahoma si è dovuta inchinare agli Heat, tradita da tutti coloro che non si chiamassero Durant, da Westbrook ad Harden, passando per Ibaka. Quando gli Dei del basket prendono la loro decisione il destino è segnato, ma spesso esagerano, e Miami ha conquistato il suo titolo davanti al proprio pubblico, umiliando pesantemente gli avversari, comunque da onorare per l’impegno profuso; ma quest’anno era il loro momento, il suo momento, era l’ora di James e dei Big Three.

Oklahoma resta a contatto:

Nei primi minuti la partita mostra subito il suo nervosismo, con entrambe le squadre che sparano a salve, mancando canestri facili e perdendo fin troppi palloni; ne risente il punteggio, che recita 6 a 4 Thunder dopo quattro minuti e mezzo. Grazie alle palle recuperate della difesa, Miami riesce a compiere un piccolo allungo sull’ 11 a 8 con sei minuti dalla fine, ma i tiri liberi di Westbrook ricuciono lo strappo. Due giocate da tre punti consecutive di Lebron James portano Miami sul +6 , con Coach Brook costretto a chiamare il timeout, per fermare subito il parziale dei padroni di casa. Dall’uscita dal timeout Durant brucia James dal palleggio inchiodando due bellissimi punti, replicati però ottimamente da Wade con un tiro molto complicato. Negli ultimi tre minuti e mezzo Chris Bosh abusa letteralmente di Perkins, e con quattro punti consecutivi porta la partita sul 22 a 15 Heat, con Brooks obbligato nuovamente a fermare la partita, chiamando Collison all’ingresso in scena. Due triple consecutive di puro cuore di Miller regalando il +9 ai suoi, ma una
giocata da tre punti di Durant riporta i Thunder un minimo sotto; a 1,13 dalla fine il tabellone dice 28 a 22 Miami. Grazie ad una schiacciata di prepotenza di Durant( già 9 punti) i Thunder chiudono il quarto suk meno cinque, 31 a 26 per Miami, rimanendo aggrappati alla partita. Per la prima volta nella serie questo di gara 5 è rimasto un primo quarto abbastanza equilibrato, senza veri strappi di una squadra.

Mai sanguinare davanti allo squalo:

Ad inizio secondo quarto una giocate da tre punti di Westobrook, già in doppia cifra, e una tripla di Fisher annullano la
terza bomba di Miller, rimanendo 34 a 32 dopo due minuti giocati. Quando mancano 7,20 al riposo lungo il punteggio dice 41 a 34 Miami, grazie soprattutto alla difesa enciclopedica di James su Durant, che lo costringe a molti errori dal campo; nella fase offensiva è invece un LeBron abbastanza quieto, che preferisce far segnare i compagni, nello specifico Wade, Bosh e un tiratore di turno. Una tripla di Chalmers, una stoppata terrificante con canestro a seguire di Bosh danno agli Heat il massimo vantaggio sul 48 a 36, con 5,40 da giocare, con Brooks ancora una volta che richiama i suoi in panchina per cercare di contenere la tempesta. Oklahoma comincia  a sanguinare davanti allo squalo, e lo squalo LeBron James azzanna la preda alla giugulare; con un assist per la tripla di Miller e una sua penetrazione in contropiede Miami arriva fino al + 18, con tutta l’inerzia del match; i Thunder provano a rimanere in scia con quattro liberi di Harden per il 40 a 53 con 3,50 dalla fine. Alla fine per quello che si è visto i Thunder riescono ampiamente a limitare i danni, con il primo tempo che si chiude sul 59 a 49 Heat; Oklahoma riesce a rimanere disperatamente aggrappata alla speranza grazie ai tre falli di Wade, qualche buona difesa e le piume di un buon Kevin Durant. per Miami ci sono i 15 punti, 5 rbi e 5 asst di James,i 12 e
quattro tipre di Miller, e il 55% di squadra dal campo; i Thunder invece tirano con un orrido 36,6% dal campo, aggrappati ai 14 punti e 6 rbi di Durant, aiutato in parte dai 13 punti di Russel Westbrook.

La tempesta perfetta:

Nella prima azione del secondo tempo Durant mostra le sue intenzioni bellicose, sparando dal nulla una tripla morbidissima
in faccia a Battier, che insieme ai liberi di Ibaka portano i Thunder fino al meno cinque; questi Miami Heat però sembrano
davvero una squadra in missione, e ogni errore dei Thunder è punito severamente. Da una palla rubata da Wade su Kd parte il contropiede di Miami che in rapida successione porta alle triple di Chalmers e Battier, per il 67 a 56 Heat, con 9,32 sul cronometro. Un canestro a testa per i big Three di OKC riportano i Thunder ancora una volta sotto, sul 62 69, con Spoelstra che ferma subito il gioco per parlare con i suoi, a sette minuti dalla fine. Grazie ad una tripla incredibile di Battier, e sette punti consecutivi di un prezioso Bosh gli Heat arrivano sul +14 a cinque minuti dalla fine; la mareggiata sembra non avere fine, e un flaigrant foul fischiato a Fisher su James costa altri liberi per Miami, che arriva sul 80 a 63. Una penetrazione alla Julius Erving di James comporta il +19, con Brooks che ne ha viste abbastanza, chiedendo timeout agli arbitri. Gli ultimi minuti del terzo quarto sono un autentico massacro; Miami gioca in maniera perfetta, mentre Oklahoma perde letteralmente la testa; alla fine le triple di Miller, Chalmers, Bosh, le giocate da tre punti di Wade, tutto orchestrato da James, portano Miami a chiudere il quarto sul 95 a 71 per gli Heat, che vedono lo striscione del
traguardo sempre più vicino; il 104 a 79 è un passivo per i Thunder che non è più pesante solamente grazie ai canestri di Durant, l’unico che mantiene un minimo di raziocinio e lucidità; anche KD però ha le sue colpe, con almeno due palle perse che hanno alimentato la tempesta perfetta Heat( 12/21 da 3, 11 assist per James, 17 punti per un leggendario, immortale Mike Miller).

The ring for the King!

L’inizio dell’ultimo quarto è ancora Miller time, che infila altre due triple che cimentano la sua grandiosa prestazione; i
Thunder riescono quantomeno a non andare ancora più sotto nel punteggio, e quando mancano 9 minuti il tabellone dice 74 a 109 Heat. Durant è l’ultimo samurai ad arrendersi, e scollinando oltre i 30 punti porta i suoi sino al -20 a 7,94 dalla fine. Con cinque minuti da giocare il punteggio è 109 a 89, con le triple di Harden e Durant tardive, che servono solo a non andare sul meno 30; con due rimbalzi offensivi consecutivi James arriva in una maestosa tripla doppia, con i provvisori 24 punti, 10 rbi e 13 assist. Con 4 minut irimasti Brooks dichiara la resa, e fa entrare in campo le riserve, per un lungo Garbage time. Alla fine è trionfo Miami, con la partita che finisce 121 a 106 per Miami. Dopo nove lunghissimi anni e due finali perse LeBron James vince il suo meritato titolo, al termine di una finale letteralmente dominata. Nei festeggiamenti post partita è incontenibile la gioia di James e di tutti i Miami Heat; la maledizione è finita, James ha vinto il titolo, è l’MVP della finale, è stato decisivo, e per una volta tutti gli Haters non possono dire davvero nulla,
solo ammirare l’onnipotenza di LEBRON JAMES.Onore agli Oklahoma city Thunder, che ci hanno regalato una grande serie, ma lode agli Heat, campioni NBA 2011/12.Per Miami è l’ora di festeggiare, per l’Oklahoma quella di capire cosa hanno sbagliato, ma comunque di guardarsi alle spalle, vedendo dietro di loro la grande annata fatta, consapevoli che il futuro potrà essere loro.
Mvp delle finals: LeBron James
Mvp Romantico: Mika Miller.
Miami: James 26 pti, 10 rbi e 13 asst; Miller 23 pti, 7/8 da tre; Bosh 24 pti e 7 rbi; Wade 20 pti, 8 rbi e 3 stoppate.
Oklahoma: Durant 32 pti, 11 rbi; Harden 19 pti(quasi tutti a partita già finita); Westbrook 19 punti con 4/20 dal campo e -23 di plus minus.

Cosa ne pensate della vittoria dei Miami Heat?

Di Claudio Boni

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