NBA 2011: il punto sulla Eastern Conference

Classifica NBA NBA By: Stefano Maggi — 15 dicembre 2010
Miami Heat guard Dwyane Wade (3), forward LeBron James (6), and forward Chris Bosh take a break during a time out in the second half of the opening night game against the Boston Celtics at the TD Garden in Boston, Massachusetts on October 26, 2010.  UPI/Matthew Healey Photo via Newscom

Dopo oltre un mese e mezzo di stagione regolare e piu’ di un quarto di partite giocate da ogni franchigia, e’ tempo di analizzare le classifiche e trarre qualche indicazione.

Partiamo dalla Easterne Conference, la quale ha un solo padrone al momento: Boston. I Celtics hanno infatti finora espresso la migliore pallacanestro ad Est e mantengono due partite e mezzo di vantaggio sulla seconda squadra in graduatoria, vale a dire Miami. Secondo diversi addetti ai lavori, Boston e’ al momento il team piu’ forte della lega, soprattutto alla luce del fatto che ha ottenuto risultati molto soddisfacenti anche durante i periodi di convalescenza di Rondo e Shaquille O’Neal. Inoltre, Perkins, Jermaine O’Neal e Delonte West hanno totalizzato complessivamente solo 12 presenze in questo inizio di stagione e, una volta ristabiliti completamente, potrebbero essere ulteriori frecce all’arco di Doc Rivers. Con il roster al completo, la franchigia del Massachusetts e’ sicuramente da titolo.

Le sue principali rivali in vista di una eventuale finale, dovrebbero arrivare dalla calda Florida. Orlando e i sopracitati Heat infatti sono le uniche squadre che, a meno di eventuali sorprese, potrebbero impensierire Pierce e compagni. I primi, finalisti due anni addietro, hanno incontrato qualche difficolta’ di recente ma restano un gruppo solido, collaudato e dalle immense potenzialita’ offensive e difensive. I secondi al contrario, i problemi li hanno avuti all’inizio come era possibile aspettarsi ma sembra abbiano finalmente trovato la quadratura del cerchio. Un Chris Bosh piu’ coinvolto in attacco e una difesa piu’ aggressiva stanno trasformando una buona squadra in una “contender”.

Dietro il terzetto di testa troviamo i Chicago Bulls in costante crescita, gli Atlanta Hawks e, una posizione piu’ sotto, i sorprendenti New York Knicks. La franchigia della grande mela ha finalmente cominciato a giocare secondo i dettami di D’Antoni, ovvero in velocita’ e con un alto numero di possessi. La filosofia e’ sempre quella di segnare un punto in piu’ degli avversari piuttosto che concederne uno in meno. I risultati comunque stanno dando ragione all’ex playmaker dell’Olimpia Milano e New York, con 99 possessi a partita e’ terza nella lega in questa particolare statistica ma soprattutto occupa la stessa posizione anche per quanto riguarda i punti di media per ogni possesso. Certo, difensivamente i Knicks sono tra le ultime dieci squadre NBA ma le vittorie stanno arrivando con continuita’ e il morale della truppa dopo otto W consecutive e’ piu’ che alto. Come gia’ descritto ampiamente in precedenza, Stoudemire e Felton stanno giocando su livelli impressionanti e sembrano giochino insieme da una vita invece che da un solo mese. Spike Lee quindi, dopo anni di delusioni, puo’ tornare a sorridere.

Chi invece non puo’ farlo sono i tifosi di New Jersey, Washington, Detroit e Cleveland che, con un record al di sotto del 30% di vittorie, paiono gia’ tagliate fuori dalla corsa ai playoffs mentre Charlotte, Philadelphia, Toronto e Milwaukee si giocheranno molto probabilmente l’ottavo e ultimo posto disponibile per accedere alla postseason.

I risultati della notte:

Charlotte Bobcats – Toronto Raptors 97 – 91 (Charlotte 9-15 Toronto 9-16)

New Jersey Nets – Philadelphia 76ers 77 – 82 (Ottava sconfitta consecutiva per NJ)

Washington Wizards – Los Angeles Lakers 89 – 103 (Bryant 24 p.)

Detroit Pistons – Atlanta Hawks 103 – 80  (Smith 26 p.)

Houston Rockets – Sacramento Kings 118 – 105 (Scola 23 p. 10 r.)

Denver Nuggets – Orlando Magic 111 – 94 (Anthony 35 p. 11 r.)

Golden State Warriors – Minnesota T’Wolves 108 – 99 (Ellis 34 p.)

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