NBA 2011: Sasha Vujacic passa ai New Jersey Nets

NBA By: Stefano Maggi — 16 dicembre 2010
Norman Pattiz jokes with Sasha Vujacic during a timeout as the Lakers beat the Houston Rockets 89-70, Sunday, May 17, 2009, at the Staples Center to win the Western Conference semifinals Photo via Newscom

New Jersey Nets, Houston Rockets e Los Angeles Lakers hanno dato vita ieri ad una trade che ha coinvolto diversi giocatori e future scelte.

Alla corte di Prokhorov, nuovo proprietario dei Nets, arriva il campione del mondo Sasha Vujacic che lascia i Lakers dopo oltre sei anni di militanza coronati dagli ultimi due campionati vinti. Oltre a lui, New Jersey ottiene anche due future prime scelte: la prima, ricevuta dagli stessi Lakers, sara’ spendibile gia’ al prossimo draft mentre la seconda, avuta dai Rockets, potra’ essere utilizzata solo nel 2012.

Houston in cambio ottiene Terrence Williams, giocatore al secondo anno scelto nell’estate del 2009 da New Jersey e proveniente dal’universita’ di Louisville, il cui allenatore e’ l’ex head coach dei Celtics Rick Pitino. Williams, selezionato col numero 11, non ha avuto numeri straordinari durante la stagione da rookie (8.4 punti, 4.5 rimbalzi e 2.9 assist di media) e la rivoluzione operata al roster durante l’ultima estate ne ha limitato ulteriormente il minutaggio. Vedremo se l’aria del Texas lo aiutera’ a sfruttare tutto il potenziale rimasto fino ad oggi parzialmente nascosto.

Infine, i Lakers portano a casa il veterano Joe Smith, prima scelta assoluta nel 1995 (davanti, solo per citarne uno, a Kevin Garnett). In quindici anni di carriera Smith ha cambiato diverse maglie ma non e’ mai riuscito a guadagnarsi lo status di giocatore che riesca a fare la differenza per la propria squadra ne’ in attacco ne’ in difesa. In ogni caso, L.A. rimpolpa il reparto lunghi con un giocatore di esperienza che puo’ essere utile per garantire riposo agli iperutilizzati Gasol e Odom. Tuttavia, con Bynum prossimo al rientro, e’ immaginabile che Smith possa recitare solamente la parte del comprimario.

I risultati della notte:

Indiana Pacers – Los Angeles Lakers 94 – 109 (Bryant 31 p.)

New York Knicks – Boston Celtics 116 – 118 (Canestro decisive di Pierce a 4 decimi dalla fine)

Philadelphia 76ers – Los Angeles Clippers 105 – 91 (Holiday 24 p.)

Toronto Raptors – Chicago Bulls 93 – 110 (Settima vittoria consecutiva per Chicago)

Miami Heat – Cleveland Cavaliers 101 -95 (Wade 28 p.)

Memphis Grizzlies – Charlotte Bobcats 113 – 80 (Memphis 12-14 Charlote 9-16)

New Orleans Hornets – Sacramento Kings 94 – 91 (Paul 22 p. 11 ass.)

Oklahoma City Thunder – Houston Rockets 117 – 105 (Durant 32 p.)

San Antonio Spurs – Milwaukee Bucks 92 – 90 (Fade Away vincente di Ginobili allo scadere)

Phoenix Suns – Minnesota T’Wolves 128 – 122 (Richardson 29 p. )

Dallas Mavericks – Portland Trailblazers 103 – 98 (Butler 23 p.)

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Stefano Maggi

(3) Commenti

  1. Sasha Vujacic campione del mondo? LOL
    Non mi risulta che la Slovenia abbia vinto il mondiale, e Vujacic non era manco in squadra. Com’è sta storia? I Lakers avranno vinto il mondiale per club!! Ah, no… non esiste.. ma hanno giocato contro i campioni d’Europa, certo!! Quindi è come se fosse stata una finale mondiale. Ah, ma l’hanno persa… Eh beh… mmmm mi sa che Vujacic è “solo” campione NBA.. è per uno come lui – con tutto il rispetto – è già tanto. Comunque basta di chiamare i campioni NBA “campioni del mondo”. E’ irritante, falso, e molto snob.

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    • Avatar of Stefano Maggi

      Pippo, capisco il tuo punto di vista. Gli Americani nominano i vincitori dei propri campionati “Campioni del Mondo” ed e’ un vezzo che puo’ apparire anche fastidioso.
      Ad ogni modo, nonostante il crescente livello di diversi campionati europei, ritengo che il campionato NBA rimanga il punto di riferimento per la pallacanestro nel mondo ed e’ il motivo per il quale tutti i piu’ forti giocatori vogliono andare a giocarci (oltre all’aspetto economico ovviamente).
      Riguardo a Vujacic e al titolo NBA, non credo che molte squadre al mondo avrebbero potuto battere i Lakers dello scorso anno..ma e’ un mio parere.
      A livello di nazionali invece, oggi gli USA non rappresentano piu’ l’eccellenza come una decina di anni fa, quando alle manifestazioni internazionali si lottava solo per l’argento e il bronzo. Allo stesso tempo pero’, gli Stati Uniti sono tornati ad essere campioni del mondo grazie alla vittoria agli ultimi mondiali.
      Per concludere, potremmo stare ore a discutere se sia giusto o meno appellarre “campioni del mondo” i campioni NBA ma e’ quello che avviene ed io mi limito a cercare di raccontare nel modo migliore e piu’ fedele possibile l’America del basket con i suoi pregi ed i suoi difetti. Ognuno e’ poi libero ovviamente di fare le proprie riflessioni.
      Ti avverto comunque che, molto probabilmente, riutilizzero’ quell’espressione in futuro ma cerchero’ di non abusarne.

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  2. Avatar of Alberto Pedrazzini

    Secondo me la partita tra Lakers e Barcellona non fa molto testo, visto che venne giocata a inizio ottobre con il Barcellona che aveva già giocato (o avrebbe giocato dopo pochi giorni) la prima giornata di campionato e i Lakers che avevano una sola settimana di allenamenti nelle gambe

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