Eurolega Femminile 2011: Taranto vince a Cracovia, Schio travolta da Valencia
Luci e ombre per le italiane in questo turno di Eurolega: mentre Taranto brilla a Cracovia e strappa la vittoria, Schio si spegne a Valencia e subisce una netta sconfitta.
Taranto – Colpo grosso del Cras a Cracovia, che batte le polacche con il risultato di 57-58 e conquista automaticamente il primo posto del girone con due giornate d’anticipo. E’ storia! Il match è tirato, teso, con le due squadre che si equivalgono e dimostrano di meritarsi le zone alte della classifica. Per tutta la partita si gioca sul filo dell’equilibrio, con errori da una parte e dall’altra e con continui sorpassi e contro-sorpassi, senza però che nessuna delle due formazioni riesca a prendere il largo e piazzare il break decisivo per distanziare le avversarie. Phillips mette in serie difficoltà le rossoblù, che però non intendono perdere: finale al cardiopalma con Taranto che si chiude a riccio in difesa, concretizza in attacco e mette in cassaforte una vittoria tanto sofferta quanto meritata. Soddisfatto e provato coach Ricchini: “Sono contento, sebbene la squadra abbia commesso degli errori tattici, alla lunga è emersa una difesa chirurgica frutto di una maturità europea. Poi in attacco, nel finale, è esploso il nostro potenziale. Cracovia è un’ottima squadra e le ragazze l’hanno affrontata con intelligenza. Dobbiamo continuare a marciare su questa direzione”.
Schio – 14 punti: è questo lo scarto con cui il Valencia ha schiacciato Schio. 65-51 è un risultato che si commenta da solo, non servono molte parole: il Famila non è mai stato in partita e questo è l’errore più grande che si possa fare contro una corazzata come Valencia. Ed è un peccato perché il Valencia di queste ultime giornate non era poi così irresistibile ed eccezionale. Gara fin dalle prime battute a senso unico, con le spagnole che dominano e le arancioni che subiscono e non riescono a fermare una Brunson devastante sotto i tabelloni e una Douglas in versione cecchino. Ad onore di cronaca è giusto segnalare un arbitraggio piuttosto casalingo e con scelte piuttosto discutibili, ma non ci si può attaccare a questo fatto per giustificare la sconfitta di ieri: la verità è che a Schio è mancato il contributo di alcune giocatrici fondamentali che in altre occasioni hanno fatto la differenza (una su tutte McCarville) e soprattutto in Europa non è possibile concedere cosi tanti spazi alle avversarie. Avere momenti di panico come quello avvenuto alla fine della terza frazione è letale: le spagnole hanno letteralmente massacrato la zona delle ragazze di coach Orlando, che hanno definitivamente detto “adios” alla possibilità di raddrizzare il match. E tanti saluti anche al primo posto del girone.
Per l’immagine: Famila Schio
Federica Silva







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