Basket Serie A 2010/2011: l’Armani Jeans Milano
Scudetto, perché si. L’Armani Jeans Milano, al contrario delle passate stagioni, ha confermato il nucleo della squadra dell’anno scorso. Infatti sono rimasti Morris Finley, Marco Mordente, Jonas Maciulis, Stefano Mancinelli, Marijonas Petravicius e Mason Rocca. I nuovi arrivati sono tutti giocatori di alto livello: Gabriele Ganeto ha giocato molto bene la passata stagione a Vigevano in Legadue; Oleksiy Pecherov è un ala/centro di 213 cm con un buon tiro da tre e arriva dai Minnesota Timberwolves; Niccolò Melli è considerato il maggior talento italiano e il prossimo azzurro ad andare in NBA; Ibrahim Jaaber sarà il sesto uomo della squadra dopo due stagioni e mezzo da protagonista passate a Roma. Ma il colpo principale dell’Olimpia è certamente il ritorno di David Hawkins dopo aver giocato un anno nel Montepaschi Siena. Il “Falco” ha giocato a Milano nella stagione 2008/2009 trascinando quasi da solo la squadra alla finale. Piero Bucchi avrà a disposizione una squadra con ottimi difensori (Hawkins e Jaaber su tutti) e giocatori con una taglia fisica importante. In particolare la coppia di esterni titolare formata da David Hawkins e Jonas Maciulis è dotata di un tasso tecnico e fisico che in Italia non ha nessuno e che è ai massimi livelli anche in Europa.
Scudetto, perché no. L’anno scorso Milano arrivò in finale scudetto contro Siena e perse 4-0. Allora fu evidente il problema della mancanza di un playmaker con i milanesi Massimo Bulleri e Morris Finley che uscirono distrutti dal confronto con Terrell McIntyre e Nikos Zisis. Milano quest’anno sembra ripetere lo stesso errore perché accanto al confermato Finley è arrivato Ibrahim Jaaber che ha sostituito Bulleri. Ma Jaaber, così come il suo compagno di reparto, è una guardia adatta a fare il playmaker che ha molte difficoltà nel costruire il gioco e più adatta a creare un tiro per se stesso. Un altro problema per Milano può essere la fragilità dei suoi due centri: Marijonas Petravicius e Mason Rocca. Le preoccupazioni maggiori riguardano il primo che ha saltato i playoff dello scorso anno per via di un infortunio alla schiena. Ora il giocatore sembra recuperato ma gli infortuni alla schiena possono ripresentarsi da un momento all’altro. Un altro problema per l’Olimpia può essere lo scetticismo che la maggior parte della tifoseria milanese nutre nei confronti del coach Piero Bucchi. L’allenatore non è ben visto dai tifosi per via della scarsa qualità del gioco mostrata in questi due anni e per via di alcune scelte giudicate sbagliate come quella di escludere dalle rotazioni Sani Becirovic nei playoff dello scorso anno. Come dichiarato dal presidente Livio Proli quest’anno Bucchi dovrà vincere qualcosa altrimenti questa sarà la sua ultima stagione sulla panchina dell’Armani Jeans Milano.
Alberto Pedrazzini








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