Eurolega, riscatto Milano: gioco e vittoria contro l’Efes Istanbul (105-92)




eurolega milano efes Non si sa se a far sì che Milano scendesse in campo lucida, concentrata e determinata sia stata la dura strigliata fatta da coach Repesa dopo la vittoria poco convincente ottenuta sul parquet della Fiat Torino nell’ultima giornata di campionato.

Sta di fatto che l’Olimpia Milano gioca un ottimo match e ottiene la sua terza vittoria in questa Eurolega a spese della Efes Istanbul (105-92), riscattando così le ultime uscite negative.

Milano è stata brava a comandare il gioco fin dall’inizio: dopo un primo quarto all’insegna dell’equilibrio, gli uomini di Repesa hanno schiacciato sull’acceleratore, incrementando il vantaggio fino alla doppia cifra.

Nonostante la ramanzina, Repesa manda in campo Radulijca e Gentile (che molti avevano visto come il principale destinatario degli attacchi del coach): i due non si fanno pregare e mettono subito a segno 9 punti che permettono a Milano di condurre il match. Il giovane Osman (classe ’95) tiene a galla i turchi, e il primo quarto termina 25-24 per Milano. Ma l’EA7 ci mette poco ad allungare: la tripla di Sanders fa salire i padroni di casa sul +14. L’Efes resta comunque aggrappata alla gara, riuscendo ad arrivare all’intervallo sotto di sole 6 lunghezze.

Ma nella ripresa è Milano a rientrare sul parquet con più determinazione e voglia di vincere rispetto agli uomini di coach Perasovic: è Alessandro Gentile ad infilare la tripla che fa volare l’Olimpia sul 68-56 al 25′ (massimo vantaggio, ndr).

Negli ultimi 10′ Milano si dimostra attenta e scaltra: gli uomini di Repesa gestiscono bene il prezioso vantaggio accumulato, impedendo all’Efes di rifarsi sotto con troppa veemenza. A cinque minuti dalla fine il punteggio vede Milano avanti 90-75: divario troppo ampio per i turchi, che non riusciranno più ad impensierire la retroguardia Campione d’Italia in carica. Trionfa Milano, e il successo è ampiamente meritato: elogi anche per Repesa, a dimostrazione che ogni tanto una ‘scossa’ può far davvero bene.




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