Europe Cup, anche la Reyer centra l’impresa: la finale sarà tutta italiana




La Reyer Venezia perde solo di tre punti a Groningen e vola in finale di Europe Cup dove affronterà l’altra italiana, la Sidigas Avellino.

La Reyer Venezia emula la Sidigas Avellino e fa il suo compito contro gli olandesi del Groningen perdendo di tre punti la sfida di ritorno ma qualificandosi in finale di Europe Cup in virtù del +10 maturato nella gara di andata. Quindi sventolerà il tricolore italiano nella finalissima del trofeo continentale, anche se il lagunari hanno sofferto le proverbiali sette camicie per centrare il successo prestigioso.

I ragazzi di Walter De Raffaele hanno rischiato l’eliminazione soprattutto nell’ultimo quarto, quando gli olandesi sono riusciti a volare sul +10 con tre triple di fila di Brandyn Curry. La squadra veneziana ha fatto leva sull’ottima serata di Daye e di Haynes(autore della tripla del 77-72 a 1′ dalla fine) per ricacciare indietro le velleità della squadra orange. La finale si giocherà il 25 Aprile ad Avellino (l’andata), e il ritorno il 2 Maggio al PalaTaliercio.

Il momento clou del match è stato concentrato nell’ultima frazione quando Brandyn Curry ha messo dentro le triple del +10 olandese a 6’37”. Pronta la risposta di Haynes e Daye che, con due canestri d’intelligenza, riportano il risultato sul -6 Venezia. Curry mette dentro ancora la tripla del 77-69, ma Haynes risponde dall’arco per il -5 Reyer a 1’01”. La lotteria dei tiri liberi con il fallo sistematico, premia la Reyer Venezia che perde per 83-80, ma festeggia per aver centrato la finale.

Donar Groningen – Umana Reyer Venezia 83-80 (24-24; 44-41; 61-58)

Groningen: Cunningham 2, Gipson 8, Koopmans ne, Dourisseau 2, Koenis 6, Mast ne, Curry 23, Hoeve ne, Burgess 10, Bruinsma 21, Pasalic 7, Slagter 4. Coach: Erik Braal.
Venezia: Haynes 13, Peric 4, Johnson 8, Bramos 16, Tonut 2, Daye 10, De Nicolao 5, Jenkins, Ress ne, Biligha 5, Cerella 5, Watt 12. Coach: Walter De Raffaele.
Arbitri: Aleksandar Glisic (Serbia), Gentian Cici (Albania) e Luka Kardum (Croazia).




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