Europeo Under 20, Italia-Turchia 72-83: gli azzurrini dicono addio al sogno




europeo under 20Il sogno azzurro si interrompe ai quarti di finale. A passare è la Turchia, che estromette i ragazzi di Sacripanti dall’Europeo Under 20. Sul parquet dello Stadio del Ghiaccio di Helsinki, gli azzurrini escono sconfitti 83-72 e salutano la competizione.

L’Italia ci ha messo il cuore per tentare di bissare quelle semifinali raggiunte tre anni fa a Tallinn (dove poi conquistammo l’oro, ndr). Ma a qualificarsi è la Turchia, e lo fa anche meritatamente, dato che si è dimostrata superiore a Flaccadori e compagni. I turchi incontreranno in semifinale la vincente di Lituania-Repubblica Ceca.

Gli azzurrini erano partiti male, disputando un brutto girone (due sconfitte contro Svezia e Repubblica Ceca, una sola vittoria contro il Belgio), ma agli ottavi avevano illuso un pò tutti grazie alla convincente vittoria contro la forte Serbia. Troppo forte la Turchia, trascinata da un gigantesco Ege Arar (MVP del match, 24 punti), e un pò troppo tesi i ragazzi di Sacripanti, a cui non è bastata l’ennesima grande prova di Flaccadori (17 punti per lui).

Una tensione che si avverte già nel primo quarto: solo un canestro nei primi 5 minuti per l’Italia, mentre la Turchia segna a raffica e vola facilmente a +17, chiudendo il primo quarto avanti addirittura 26-9.

Nel secondo quarto gli azzurrini reagiscono, recuperando compattezza difensiva e fluidità di manovra. I turchi non si fanno impensierire e rispondono colpo su colpo, riuscendo a mantenere inalterato il pesante distacco grazie alle prodezze di Arar e Gecim. Si va all’intervallo con l’Italia ancora sotto di 17 punti, frutto anche di una grande confusione al tiro: la percentuale azzurra è del 30%, troppo poco per preoccupare questa Turchia.

Comincia il secondo tempo, ed è lecito aspettarsi qualcosa in più dai nostri ragazzi. Ma sul parquet finlandese c’è solo la Turchia, che demolisce ogni tentativo di rimonta azzurra con un ulteriore parziale shock: un 14-0 che permette ai biancorossi di chiudere il terzo quarto sul 68-40. Praticamente il match finisce qui. L’ultimo quarto serve solo alle statistiche: Sacripanti capisce che non c’è più niente da fare e regala qualche minuto a chi finora ha giocato meno, come La Torre, Lupusor e Rossato. L’Italbasket, nonostante tutto, abbandona il torneo a testa alta, concludendo orgogliosamente il match 72-83.

 




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