Gallinari: “Chiedo scusa a tutti”. Datome: “Andiamo avanti, colpevolizzare non aiuta”

italia olanda gallinari




Uno scenario così non l’avrebbe immaginato nemmeno lo scrittore più fantasioso. Danilo Gallinari salterà l’Europeo 2017. La notizia ufficiale è giunta ieri sera, e ha lasciato senza parole tifosi e addetti ai lavori.

Come descritto in una nota della Federazione, il Gallo ha riportato “una frattura della base del primo metacarpo della mano destra. I tempi di recupero, non compatibili con le attività della Nazionale in vista dell’EuroBasket 2017, sono stati stimati in circa 40 giorni “. Un infortunio derivato dal cazzottone rifilato a Kok durante il match tra Italia e Olanda valevole per la Trentino Cup. Gallinari ha reagito ad una provocazione del giocatore “orange” con un violento destro, che gli è costato anche l’espulsione.

Il neo giocatore dei Los Angeles Clippers si è sottoposto in seguito a degli accertamenti che hanno evidenziato la frattura al metacarpo e di conseguenza l’impossibilità a far parte della spedizione azzurra agli Europei. Al suo posto è stato già chiamato il giovane talento dell’Aquila Trento, Diego Flaccadori, “che si aggregherà alla squadra nel raduno di Cagliari (1/13 agosto)”.

“Purtroppo non sarò più con la Mia Nazionale – il tweet notturno di Danilo Gallinari – chiedo scusa ai miei compagni e a tutti”.

Una perdita molto pesante per l’Italbasket, che già nella sfida contro gli olandesi non ha brillato: senza uno come il Gallo, il lavoro che si prospetta per coach Messina è senza dubbio ancora più impegnativo del previsto. Anche per questo, sul web, non mancano critiche e accuse nei confronti dell’ex Denver Nuggets. In sua difesa è intervenuto Gigi Datome, che sui social ha voluto esprimere la sua posizione in merito.

“Colpevolizzare non ci aiuta – ha scritto Datome – Avanti a testa alta con responsabilità ambizione e coraggio. Uniti e compatti, c’è ancora tanto da fare ma è stato un buon raduno. So che son tante parole, ma nel mentre, almeno qui, ci stiamo mettendo anche i fatti. E dobbiamo continuare a farlo”.




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