Italbasket, senza Bargnani è dura: l’overtime premia il Canada (71-74)




canadaChe il match contro il Canada sarebbe stato diverso rispetto agli ultimi tre era ampiamente prevedibile. Lo sapeva anche Ettore Messina, anche se probabilmente non si aspettava che i suoi uomini potessero fare così tanta fatica.

Invece quella di ieri sera – finale del torneo “Imperial Basketball City” in preparazione al Preolimpico di Torino – è stata una partita vera, senza esclusione di colpi: nessuna relazione con i match fin qui giocati dagli azzurri, vinti nettamente con scarti abissali.

L’Italia viene infatti sconfitta 71-74 dai canadesi: decisivi i tiri liberi di Brady Heslip, ex Pallacanestro Cantù. Per larghi tratti del match, l’Italbasket va proprio in sofferenza a causa della grande bravura degli avversari sotto canestro. Attraverso il giusto mix di classe e forza fisica il Canada è riuscito a creare grossi grattacapi all’Italia.

Con Andrea Bargnani out per un problema al gomito destro, Messina lancia Cusin sotto canestro, mentre le ali sono Gigi Datome e il Gallo, sempre con Hackett alla regia. L’inizio è confortante: subito 5-0 per gli azzurri, ma è un’illusione che durerà poco. La fisicità canadese manda in crisi il gioco azzurro: il sorpasso avviene già nel primo quarto (16-17), a dimostrazione di come la partita sia ‘vera’, ben diversa dalle precedenti.

Messina sceglie la rotazione, per testare tutti i suoi uomini e togliersi tutti i dubbi in vista delle convocazioni del 30 giugno. Gallinari regala il +5 a Messina, ma il Canada è fisicamente superiore e fa saltare la trama di passaggi degli azzurri: Belinelli esce per un trauma alla testa, gli ospiti volano a +7 (31-38).

L’Italia sbaglia molto, e perde anche Hackett per un problema alla coscia. Il Canada prende il sopravvento, ma Gallinari e Melli riescono a costruire un’importante rimonta, che permette all’Italbasket di risalire fino al -2. Negli ultimi minuti l’equilibrio regna sovrano, entrambe le compagini falliscono il colpo del ko.

Al supplementare subito l’accelerata canadese (61-67), recuperata da Gentile che pareggia, ma sbaglia il canestro del sorpasso: a decidere la sfida sono i liberi dell’ex canturino Brady Heslip.




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