Italia, addio al sogno: la Croazia vince e vola a Rio (84-78)




italia croazia Addio al sogno Olimpiadi per l’Italia. A volare a Rio è la Croazia di mister Petrovic, che viene premiata per la costanza mostrata in tutto l’arco del match. Troppi errori per gli azzurri, che vengono battuti 84-78 nella finale del torneo preolimpico di Torino: niente Olimpiadi per gli uomini di coach Messina. Sconfitta che brucia tanto, ma che a conti fatti è meritata: in Brasile vola la squadra più solida e quella che ha sbagliato di meno al tiro, a differenza del nostro quintetto, sulla carta composto da veri ‘cannonieri’, ma oggi davvero con le polveri bagnate.

Pronti, via e subito tripla di Simon. La Croazia fa capire rapidamente le proprie intenzioni. Gentile, che gioca un primo quarto eccellente, risponde immediatamente. Nei primi minuti molti errori da ambo le parti, poi si spengono i tabelloni principali: un blackout che dura oltre 20 minuti. Finchè gli arbitri, di comune accordo con i coach, decidono che si può giocare anche con i tabelloni più piccoli situati sul tetto. Si ricomincia, Simon mette un’altra tripla, ma gli azzurri rispondono con un grande Gentile (nonostante una brutta palla persa) e uno straordinario Cusin, gigantesco nel fermare più volte gli avanti croati. La Croazia non si scompone, e fa suo il finale del primo quarto: 19-12.

Secondo quarto, stessa musica. L’Italia si scuote solo per un attimo (tripla di Belinelli) ma i croati tornano ben presto a comandare il gioco. Bogdanovic è un carro armato, Planinic non è da meno: Croazia sul +11, azzurri fallimentari da tre (1/7). L’Italia imbastisce una buona reazione (break 8-1) ma è troppo fallosa e manda frequentemente gli avversari in lunetta. Tuttavia, minuto dopo minuto gli azzurri risalgono la china: tripla di Hackett per il -1, subito risposta di Saric che ristabilisce il +4. Il 5-0 croato nell’ultimo minuto fa malissimo, Gentile mette l’ultimo canestro del primo tempo: l’Italia è sotto 39-34.

Comincia il secondo tempo, e sul parquet sembra essere rientrata solo l’Italia: parziale di 8-0 e gli uomini di Messina finalmente avanti. La difesa azzurra è encomiabile e resiste ai poderosi ‘urti’ dei croati. Ma i troppi falli costringono il coach italiano ad una rotazione obbligata: la Croazia ritorna a +6 (tripla di Simon). Un gran Melli e una bomba di Datome ci tengono ancorati agli uomini di Petrovic: il terzo quarto si chiude 54-52 per la Croazia.

Subito un tecnico alla Croazia per le proteste (giuste) di Petrovic su una stoppata di Datome. Si continua a giocare punto su punto, con i croati che mantengono poche lunghezze di vantaggio. Ma Saric sale in cattedra e segna due canestri da fenomeno: Croazia avanti di 8. L’Italbasket si sveglia: 5 punti di Beli – insieme ai canestri del Gallo e di Hackett – e si torna a -1 quando mancano tre minuti scarsi. Il sorpasso è nell’aria: lo realizza Melli su assist straordinario di Gallinari (65-66).

Bogdanovic riporta avanti i croati, ma sbaglia il canestro del ko. L’Italia non controsorpassa, dalla lunetta Simon ne mette uno solo: a 21” dal termine la Croazia è avanti di 2 punti. Possesso Italia e Melli pareggia: 70-70. Bogdanovic fallisce il canestro, e per poco Hackett non indovina il tiro del secolo. Si va all’overtime.

Un supplementare pirotecnico: alla tripla di Simon risponde subito la bomba di Aradori. Ma è la Croazia a condurre il match (77-73) e la tripla pazzesca di Bogdanovic regala un pesantissimo +6 ai croati. Gentile fallisce il comodo canestro del -2, Simon sbaglia due liberi su due, ma gli azzurri perdono una palla sanguinosissima e sono costretti di nuovo al fallo: stavolta la Croazia li mette entrambi. Negli ultimi secondi la Croazia deve solo gestire: finisce 74-68, e a volare a Rio sono gli uomini di Petrovic. Per gli azzurri un’altra grande delusione.




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