Rio 2016, urlo Argentina! Suo il Superclasico (111-107 d2ts), Brasile nei guai




rio 2016 argentina brasileCi sono voluti 50 minuti per decretare un vincitore nel ‘derby’ sudamericano tra Argentina e Brasile in queste Olimpiadi di Rio 2016. Alla fine l’hanno spuntata gli uomini di Hernandez, che hanno sconfitto i padroni di casa 107-111 dopo 2 tempi supplementari. 

Gli argentini disputano una gara straordinaria, grazie alle prestazioni eccezionali di Nocioni e Campazzo e alla presenza fondamentale di Manu Ginobili, 39 anni ma ancora lo spirito di un ventenne. Una battuta d’arresto probabilmente fatale al Brasile, ormai praticamente eliminati dalla competizione.

Il clima all’Arena Carioca 1 è bellissimo. Nonostante l’enorme rivalità tra i due popoli, tutto fila per il verso giusto. La battaglia è solo in campo, ed è davvero uno spettacolo.

L’Argentina chiarisce subito le sue intenzioni: il primo quarto vede la Nazionale albiceleste avanti 28-19 (Nocioni 4/4 da tre…). Nel secondo quarto il Brasile si riprende, sostenuto dal tifo incessante della sua folla: gli uomini di coach Magnano recuperano lo svantaggio e mettono la freccia con Vitor Benite. All’intervallo il Brasile, che domina anche a rimblazo (19-11), è avanti di 8 punti (52-44).

Nella ripresa coach Hernandez carica i suoi e fa qualche aggiustamento tattico. I risultati si vedono, e l’Argentina torna a condurre (64-63). La parte finale del match è al cardiopalma: il Brasile ritorna sul +9 con Marquinhos e Nenè, ma Campazzo non ci sta e riporta i suoi ad un solo punto dai verdeoro. Huertas segna i tiri liberi, ma Nocioni infila la bomba del pareggio. Si va all’overtime, e l’Argentina fa suo il match nel secondo supplementare con i suoi due uomini migliori (due triple decisive di Campazzo). Gli uomini di coach Hernandez si aggiudicano così un Brasile-Argentina tra i più belli di sempre.

Nelle altre due sfide del girone B, primo ko per la Lituania, travolta dalla furia spagnola (109-59). Gli iberici dominano in lungo e in largo il match, Rubio e Gasol da sballo. Malissimo Valanciunas (o punti e 0/6 da tre).

Una sorprendente Nigeria regola la Croazia (90-76) nonostante i 28 punti di Bogdanovic. Ad un primo tempo equilibrato, chiuso sul 43-39 per i nigeriani, fa da contraltare una ripresa dominata dalla Nazionale nigeriana: sugli scudi Umeh (19 punti) e Akognon (18 punti).

 

 




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