A2, Chieti-Bologna: l’appassionante racconto di Daniele “DB” Di Biase

Daniele “DB” Di Biase è un giovane di Vasto (Chieti) innamorato della pallacanestro, come racconta lui stesso in questo ‘report’ sulla gara di A2 tra la Proger Chieti e la storica Virtus Bologna. Dai 10 ai 20/21 anni ha giocato con la Vasto basket – dal minibasket fino alla prima squadra. Poi un brutto infortunio alla spalla lo ha costretto a tre anni di stop. La sua carriera non si è fermata: un anno di promozione a San salvo con la B.T.S. e l’anno successivo campionato CSI con la Virtus Don Bosco Vasto (i salesiani). Nuovo infortunio al ginocchio e nuovo stop: Daniele ha ricominciato lo scorso anno con gli Amici del Basket San Salvo ma un nuovo infortunio alla spalla (la stessa) lo ha tenuto fuori dal campionato. Quest’anno solo 3 partite e una nuova lussazione, ma “DB” non può fare a meno della sua passione: attualmente svolge il ruolo di istruttore di minibasket, sempre con gli Amici. 

Quando io e la palla a spicchi ci siamo magicamente e casualmente incontrati, avevo soltanto 10 anni. E’ stato un colpo di fulmine, tant’è che nonostante i numerosi infortuni, alla soglia dei 30 sono ancora lì, in mezzo al campo, o per lo meno ci provo. In questi 20 anni però mi è spesso mancata l’occasione di assistere in prima persona a partite di Serie A, nonostante fino a qualche anno fa vi militavano società abruzzesi come Teramo e Roseto. Ieri sera, la Proger Chieti ospitava la Virtus Bologna, e quale occasione migliore per poter ammirare un pò di “basket di un certo livello”?

Inoltre, noi, tesserati con la nostra società, per questa occasione avevamo accesso gratuito al PalaTricalle per il match casalingo contro la storica società bolognese. Un’occasione da non lasciarsi sfuggire. Ed ecco ritrovarci, dopo un pomeriggio di allenamenti, seduti a gustarci il match sperando in una buona prestazione da entrambe le squadre (Chieti milita nelle zone basse della classifica, mentre i Virtussini comandano la classifica). Un primo quarto che vede partire subito avanti Bologna (11-19 il parziale) molto più concreta in attacco rispetto ai Teatini che fanno fatica ad entrare nel pitturato (saggiamente coperto da Andrea Michelori – classe ’78) e sparano a salve dai 7.25. Nel secondo quarto il ritmo si alza, così come le percentuali al tiro, Chieti sistema la difesa, e trovano in Allegretti (19 punti a fine gara) e Golden, i fari per accorciare il gap. Il risultato all’intervallo dice Chieti 35, Bologna 31 con Umeh che c’entra il -4 allo scadere. Abbiamo una partita.

Il terzo quarto è bene o male sulla linea del secondo, Allegretti bombarda i bolognesi da fuori e Rosselli non riesce a contenerlo. Coach Ramagli continua a tenere fuori Michelori e gli preferisce Bruttini, ma Bologna continua a faticare a rimbalzo dove Chieti sembra aver trovato la quadratura, le percentuali continuano a non essere elevatissime e la terza frazione si chiude con Chieti ancora in vantaggio di 3 punti (51 – 48).

chieti bologna L’ultimo quarto è molto simile al primo, si abbassano le percentuali, le due squadre lottano molto in difesa e non esprimono un gioco ordinato in attacco, Allegretti non riesce a trovare più le situazioni di tiro precedenti, Rosselli sale in cattedra e lo marca stretto, Chieti spreca e si lascia raggiungere sul 60 pari, con 26’’ alla fine Chieti butta via l’occasione per tornare in vantaggio e perde palla, Bologna ha l’occasione con Rosselli di vincerla a 10’’ dal termine, ma non trova un buon tiro e si va all’overtime. Bologna parte forte con un parziale di 5-0 che non verrà più rimontato dai padroni di casa che escono però tra gli applausi del pubblico e del proprio Presidente.

Il risultato finale è 64-69, l’ha vinta Rosselli (13 punti) con esperienza, fondamentale in attacco e in difesa nel supplementare, insieme a Umeh autore di 23 punti. Per Chieti, Golden con 14 punti e Allegretti con 19 punti sono i migliori marcatori, insieme a Decosey con 12.

Una bella partita, conclusa all’overtime, percentuali basse certo, ma comunque tirata, entrambe le squadre cercavano i 2 punti fondamentali per i rispettivi obiettivi. E’ stata una bella esperienza, arricchita dal fatto che erano presenti numerosi bambini da tante società sportive. Ovviamente non potevo fare a meno di portare dietro la mia Nikon per alcuni scatti. Alla prossima occasione perché…. LA PASSIONE NON MUORE MAI.

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