Avellino, Sacripanti frena gli entusiasmi: “Dobbiamo lavorare molto”

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Due splendide vittorie contro Milano (in trasferta) e Venezia, dirette rivali al titolo. Sette vittorie in nove gare e un secondo posto pienamente meritato, quello della Sidigas Avellino, che ora mette nel mirino il primato al momento occupato dalla straordinaria Germani Brescia di coach Diana, a punteggio pieno dopo nove gare.

In casa irpina è difficile contenere l’entusiasmo, che prolifera soprattutto in città e tra i tifosi. Domenica la Scandone se la vedrà sul parquet della Vanoli Cremona (palla a due alle ore 12), in una gara tutt’altro che agevole: il team allenato da coach Meo Sacchetti ha bisogno dei due punti per non rischiare di rimanere invischiato nei bassifondi della classifica.

Anche per questo Sacripanti, nelle consuete interviste pre gara, invita tutto l’ambiente a mantenere la calma e a pensare partita per partita. “Bisogna essere realisti, restare con i piedi per terra e lavorare ogni giorno”, ha detto il coach della Sidigas al quotidiano “La Repubblica”.

“Qualche problema lo abbiamo avuto e lo abbiamo tuttora – avverte Sacripanti – anche perché parliamo di un gruppo per gran parte nuovo. Ma essere al secondo posto è senza dubbio un buon risultato”. Sacripanti non vuole sentir parlare di obiettivi: “Si cambia parere troppo facilmente, se quei due tiri contro l’Olimpia Milano e la Reyer Venezia non fossero entrati saremmo qui a raccontare un’altra classifica. Non bisogna mai esagerare, nè in positivo nè in negativo”. Ecco perchè la parola “scudetto” è giusto farla pronunciare solo ai tifosi. “Serve equilibrio e l’equilibrio si raggiunge solo con il lavoro – ha detto ancora il coach avellinese a “La Repubblica” – Non bisogna mai staccare la spina, qui basta pochissimo per sentirsi in Paradiso o scivolare all’inferno”.

Infine, una chiosa sulle condizioni fisiche di Kyrylo Fesenko. Sacripanti ha lasciato intendere di essere un pò preoccupato: “E’ ancora condizionato da quel problema al ginocchio”.




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