Betaland Capo d’Orlando, ingaggiato Anton Gaddefors: in campo a Cremona

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La Betaland tenta il tutto per tutto. I siciliani hanno solo una strada per evitare l’incubo retrocessione: vincere in casa della Vanoli Cremona e sperare che la Vuelle Pesaro non faccia altrettanto al Palaserradimigni contro la Dinamo Sassari. Questo perchè l’Orlandina è riuscita a preservare la differenza canestri nei confronti della VL, perdendo solo 84-81 a Pesaro nel ritorno (mentre in Sicilia, all’andata, è terminata 73-56 per i locali).

Capo d’Orlando ha due punti di ritardo dai marchigiani. A nulla è servita la vittoria in rimonta contro la Red October Cantù: i pesaresi sono riusciti ad ottenere 4 punti in due gare durissime (Milano e Venezia) e ora l’Orlandina deve sperare nei sardi di coach Markovski. Sia la Dinamo Sassari che la Vanoli Cremona sono ancora in corsa per un posto nei playoff: si prevedono scintille in entrambi i match.

Nel frattempo, Capo d’Orlando ha comunicato di aver ingaggiato l’ala svedese Anton Gaddefors (200 cm), nato il novembre 1989. Gaddefors si è allenato con la squadra nei giorni scorsi e il suo ingaggio aiuterà la Betaland nell’affrontare l’ultima, delicatissima partita del campionato di Serie A PosteMobile, in casa della Vanoli Cremona (mercoledì sera, ore 20.30).

A spiegare i motivi di questo ingaggio in extremis è stato il direttore sportivo del team, Giuseppe Sindoni: “Viste le non perfette condizioni di Likhodey – le parole del DS riportate sul sito ufficiale dell’Orlandina – avevamo aggregato Anton già la scorsa settimana, abbiamo deciso di tesserarlo e renderlo disponibile per la gara decisiva di mercoledì a maggior ragione dopo il problema fisico accusato ieri da Justin Knox”.

Gaddefors proviene dal Misto Szkla Krosno, team polacco, con cui ha totalizzato in questa stagione 9.2 punti, 3.0 rimbalzi e 1.0 assist di media con il 45.2% dal campo, il 42.3% da tre punti e l’89.2% ai liberi. La speranza, per i tifosi della Betaland, è che possa risultare l’uomo decisivo per una salvezza che a questo punto sembra un’impresa disperata.




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