Cantù, la neo Presidente: “Grande onore ma anche grande responsabilità”




cantù presidente responsabilità“Per me è un grande onore rappresentare un club così importante con una storia gloriosa, ma è anche un’enorme responsabilità”. Sono state queste le prime parole di Irina Gerasimenko da neo Presidente della Pallacanestro Cantù.

L’Assemblea dei soci, riunitasi lo scorso 13 settembre, ha infatti scelto la Gerasimenko come nuovo Presidente della società canturina. Irina Gerasimenko è il decimo Presidente della storia biancoblu e la seconda donna a ricoprire questo incarico dopo Anna Cremascoli.

Nel corso della prima conferenza stampa da Presidente, la Gerasimenko – che succede nel ruolo al marito Dmitry – ha sottolineato l’emozione per la nuova carica e ha parlato dell’immediato futuro. “Negli ultimi mesi ci sono stati molti cambiamenti. Alcuni abbastanza naturali come quelli che riguardano giocatori e allenatori, altri un po’ meno come può essere per lo staff – ha detto la neo Presidente – Al momento la nostra attività non è solamente quella di gestire la Pallacanestro Cantù, ma anche quella di costruire un nuovo palazzetto. Per far questo abbiamo deciso di costituire una holding e, dato che abbiamo la necessità di procedere velocemente con i lavori, abbiamo chiesto ad Andrea (Mauri, ndr) di seguire direttamente questi aspetti”.

E’ stato proprio Andrea Mauri ad aggiungere che la nuova struttura societaria, insieme al palazzetto, coordinerà tutta la parte di marketing, servizi e facility “per completare il progetto di ristrutturazione del club e, seguendo le indicazioni di Dmitry, tentare ogni anno di chiudere il bilancio in maniera sostenibile”.

DEVECCHI: MILANO FAVORITA PER IL TITOLO 

“L’Olimpia Milano è pronta a cannibalizzare la stagione”. Ne è convinto il capitano della Dinamo Sassari, Giacomo “Jack” Devecchi, ospite alla presentazione delle prime tre tappe del Giro d’Italia 2017. “Ha fatto un mercato importante – ha detto Devecchi – con giocatori di altissimo livello per fare bene anche in Europa: in Italia sono una schiacciasassi“. E la Dinamo? “Metterei la firma per tornare in finale, l’anno scorso abbiamo sentito un pò la pressione di chi aveva fatto il triplete ed era chiamato a ripetersi. Vogliamo fare il salto di qualità anche in Europa”.




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