Coach di pallacanestro molesta minorenne: rischia fino a 6 anni

coach minorenne




Purtroppo anche il mondo del basket viene interessato da vicende orribili che riguardano abusi nei confronti dei minori. L’ultimo caso riguarda un ex maestro di pallacanestro di Angri, in provincia di Salerno, che rischia fino a sei anni di reclusione. L’accusa, nei confronti del coach, è gravissima: l’uomo è infatti ritenuto responsabile di violenza sessuale nei confronti di un atleta minorenne.

Nella giornata di lunedì, il pubblico ministero Ernesto Caggiano si è pronunciato nell’aula collegiale a porte chiuse del tribunale di Nocera Inferiore. Il pm ha chiesto una condanna a sei anni per il 27enne, difeso dagli avvocati Giovanni Annunziata e Giovanni Palumbo. Ora si attende la sentenza del giudice, che arriverà il prossimo 7 maggio.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, che si sono serviti delle testimonianze della stessa vittima, il maestro di basket avrebbe cominciato ad assumere dei comportamenti sempre più gentili ed affettuosi nei confronti del minorenne (che all’epoca dei fatti aveva 11 anni, ndr). La morbosità è cresciuta talmente tanto da sfociare anche in un bacio dato dal 27enne al ragazzino. Ma le attenzioni non sono finite qui: secondo la Procura, il maestro avrebbe convinto il minorenne a compiere una masturbazione reciproca.

Una volta scoppiato lo scandalo, il 27enne ha lasciato la squadra di basket che allenava. In pochi mesi, il maestro di pallacanestro e il piccolo si erano scambiati qualcosa come seicento sms, tutti finiti agli atti del processo.

Brutto episodio anche in Umbria, dove alcuni bimbi hanno insultato un coetaneo della squadra avversario rivolgendogli epiteti come “Isis” o “Allah Akbar”. Il padre dell’undicenne, nato e cresciuto in Italia, ha denunciato l’accaduto sui social. “Sono andato nello spogliatoio della squadra avversaria e ho detto ai ragazzini che quelle parole fanno molto male, che sono ingiuste, che un loro coetaneo stava piangendo ed era ferito da ciò che avevano gridato poco prima”.




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