Cremona, frecciatine di Cusin e Vitali. Il presidente risponde: “Grande amarezza, vi ricordavo diversi”




vanoli cusin vitali La salvezza della Vanoli Cremona è appesa ad un filo. Il team lombardo si trova all’ultimo posto della classifica di Serie A, con soli 14 punti, a due lunghezze dal penultimo posto occupato dalla Consultinvest Pesaro. Quel penultimo posto che significherebbe salvezza, e che sembrava a portata di mano dopo la bella vittoria in terra marchigiana ottenuta dal sodalizio del presidente Aldo Vanoli.

Ma l’ultimo turno ha ribaltato nuovamente la situazione: Pesaro è riuscita nell’exploit a Brindisi, la Vanoli ha invece dovuto incassare l’ennesima sconfitta casalinga nel derby contro i corregionali della Germani Brescia. E così Cremona è tornata nuovamente fanalino di coda in solitaria. Tuttavia, alla Vanoli basta “agganciare” il team allenato da Leka per essere certa della salvezza: gli scontri diretti, infatti, sorridono agli uomini di Lepore.

Un’impresa ardua ma non impossibile, turbata però da quanto accaduto in questi giorni. In occasione della gara tra Avellino e Cremona, il grande ex Marco Cusin non ha mancato di lanciare una frecciatina al suo ex team e in particolare proprio a coach Lepore, sottolineando che il peso dell’attuale coach nelle decisioni intraprese dal club (e quindi anche sulla sua cessione) sia stato più che rilevante. Una ‘pizzicata’ che segue quella già sferrata da un altro ex, Luca Vitali, attualmente in forze alla Germani Brescia, che la scorsa settimana aveva lasciato intendere come l’assistente Andrea Zanchi fosse la risorsa maggiore per Cremona.

Parole che non sono affatto piaciute alla dirigenza cremonese. Che ha deciso di rispondere. Il presidente Aldo Vanoli ha infatti inviato una lettera a Vanoli e Cusin. “Paolo per noi non è dissimile a voi. Per la società è un figlio, proprio come lo siete stati voi. Si è preso l’enorme responsabilità di provare a riparare alle scelte iniziali, quelle di un progetto condiviso e avallato da tutto lo staff e dalla società, e credo abbia tutto il diritto e il dovere di farlo con dignità – ha scritto il presidente – Provo grande amarezza nel vedervi pestare le dita della vostra Vanoli Basket proprio nel momento in cui sta cercando di restare aggrappata a quei livelli d’eccellenza a cui voi avete contribuito a portarla, e necessiterebbe perciò di tutte le energie che può richiamare a sé per farlo. Non è questo il ricordo che abbiamo di voi, come uomini ancor prima che come giocatori”.




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