Finalmente Reggio: umiliata Pistoia (90-42). Cantù lotta, ma la spunta Venezia (92-93 dts)

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Reggio Emilia rialza la testa. Dopo sei sconfitte nelle prime sei partite, la Grissin Bon ottiene il suo primo successo in campionato. I primi due punti della stagione arrivano in maniera netta, enorme: 90-42 contro la The Flexx Pistoia, che eguaglia il minimo storico della Serie A.

Reggio Emilia, con un inizio “horror”, aveva eguagliato il suo peggior avvio di stagione già realizzato in altre due occasioni: per questo gli uomini di Menetti sono scesi in campo vogliosi e determinati per non entrare nella storia in maniera così negativa. Il coach ha messo subito dentro il nuovo arrivato, Chris Wright: la scelta ha pagato, dato che il 28enne ha portato serenità a tutto il team e ha ridato una certa verve all’altro Wright, Julian, e a Jalen Reynolds. Sempre ad alti livelli Amedeo Della Valle, che ha messo a referto 18 punti.

Pistoia non è praticamente mai scesa sul parquet del PalaBigi. Già nel primo tempo gli uomini di Esposito si dimostravano totalmente assenti: a Reggio Emilia bastava poco per volare sul +19 all’intervallo. Ma l’incubo per i tifosi pistoiesi era destinato a proseguire: nella ripresa nessun accenno di reazione, mentre dall’altra parte la Grissin Bon trova canestri importanti anche da Julian Wright (20 punti). Nell’ultimo quarto i padroni di casa toccano addirittura il +51, prima che la gara termini sul punteggio di 90-42. Trionfo per Menetti, umiliazione per Esposito.

Venezia vince una gara durissima a Cantù (92-93 dts) e aggancia temporaneamente Olimpia e Brescia in testa alla classifica (la Germani è impegnata stasera all’Unipol Arena contro la Virtus Bologna,  ndr). I brianzoli combattono tenacemente per tutta la durata del match, trascinati dal solito Culpepper (25 punti): ad un minuto dalla sirena è una sua tripla a riportare Cantù sull’84 pari. I locali sprecano l’ultimo possesso: si va al supplementare, dove la Reyer trova i colpi risolutori in Orelik, prima dei liberi decisivi di Johnson.




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