FIP respinge ricorso, Virtus Roma esclusa dalla A2




virtus romaNiente da fare per la Virtus Pallacanestro Roma. Respinto il ricorso presentato dalla società capitolina dopo l’esclusione dal campionato di A2 decretata dal Consiglio Federale. Il Tribunale della Federbasket ha dato torto alla Virtus, esclusa dal campionato per un ritardo di 15 ore sulla data stabilita per il pagamento della prima rata obbligatoria.

Ma la Virtus non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca, e ha già fatto sapere che attenderà la pubblicazione delle motivazioni della sentenza per presentare subito un altro ricorso alla Corte d’appello federale (il limite di tempo è di 48 ore, ndr), riservandosi poi di continuare la propria difesa di fronte alla Camera di Conciliazione del Coni e, in ultima istanza, al Tar del Lazio.

“Se c’è stato un ritardo nel pagamento, questo è dovuto a un errore ben più grave commesso dalla stessa Federazione Italiana Pallacanestro nel dimenticare nelle disposizione organizzative per i club la data di pagamento dello scorso anno (9 luglio 2015)”. Così l’avvocato difensore della Virtus Pallacanestro, Gianfranco Tobia, che sottolinea come la condanna a morte della società presieduta da Claudio Toti sia avvenuta “per errore”.

Con tutta probabilità, la scadenza pubblicata dalla stessa Federazione è stata ritenuta ininfluente dal collegio giudicante, che ha invece deciso di punire il ritardo della Virtus sulla data comunicata nei bollettini di pagamento recapitati alla società. Sta di fatto che per un ritardo di ‘sole’ 15 ore uno dei club storici del basket italiano è ad un passo dal baratro.

Intanto sono state confermate le 16 squadre partecipanti alla prossima serie A1. Ci sono anche Cantù, Reggio Emilia, Sassari e Trento, che hanno pertanto rinunciato a partecipare all’Eurocup. La Lombardia è la regione più rappresentata, con ben 5 club: oltre a Cantù, ci sono Milano, Cremona, Varese e la neopromossa Centrale del Latte Brescia. Non accadeva da 28 anni, ovvero dalla stagione 1987/1988, con la presenza di Desio al posto di Cremona. Sarà anche la prima volta senza neppure una squadra di Bologna: dal 2003 al 2005 mancò la Virtus, ma c’era la Fortitudo.




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