Fortitudo, che mazzata: PalaDozza squalificato per due gare. La società: “Faremo ricorso”




bologna paladozza squalifica Mano pesante del giudice sportivo nei confronti della Fortitudo Bologna. Nemmeno il tempo di festeggiare la splendida rimonta – da 0-2 a 2-2 – contro Trieste che permette alla Effe di giocarsi l’accesso alla finalissima in gara 5, che arriva una mazzata tra capo e collo: PalaDozza squalificato per due gare e multa di mille euro.

La motivazione è l’invasione di campo commessa da individuo isolato che a 12″ dalla fine della gara si posizionava sul parterre sotto il canestro della squadra ospite e avvicinandosi sino alla linea di fondo campo, offendeva Cavaliero. Inoltre, la pena è stata stabilita anche per l’invasione del campo commessa da circa 300 persone a fine gara che si avvicinavano e venivano in contatto con alcuni tesserati della squadra ospite, spintonandoli e offendendoli.

Il tutto senza dimenticare quanto avvenuto in gara 3, con l’aggressione subita nel post partita da un tifoso ospite.

A questo punto, qualora la Fortitudo dovesse espugnare Trieste in gara-5 si andrebbe incontro a un derby con la Virtus nella finale per la promozione da disputare in campo neutro, probabilmente Rimini. Un precedente accaduto soltanto in due occasioni: in 105 precedenti della storica stracittadina bolognese, si è giocato in campo neutro solo nella coppa Italia del 1973 a Cremona e nella Final Four di Eurolega del 1999 con semifinale a Monaco di Baviera.

Tuttavia, la Fortitudo ha deciso di non restare a guardare: per la Effe la sentenza del giudice sportivo è davvero troppo dura, e la società bolognese ha deciso di presentare ricorso. L’obiettivo è almeno quello di ridurre parzialmente la pena, diminuendola da due ad una sola giornata, trasformando quest’ultima in pena pecuniaria.

Intanto c’è da giocare gara 5 a Trieste. Per la trasferta in terra giuliana il caldissimo tifo bolognese si sta già mobilitando: la Fossa dei Leoni ha richiesto la disponibilità di 600 biglietti, il 10 per cento della disponibilità dell’intero impianto triestino.




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