L’Enel Brindisi riceve l’Olimpia Milano per cercare i punti playoff

L’Enel Brindisi non potrà permettersi un’altra sconfitta nel match interno di stasera contro la capolista Olimpia Milano, ormai certa del primo posto.

L’Olimpia Milano farà visita all’Enel Brindisi nel posticipo di campionato delle ore 19,30 in programma stasera. Una sfida nella quale i meneghini avranno poco o nulla da chiedere, avendo ottenuto già la matematica certezza del primo posto, mentre avrà un grande significato per i padroni di casa ancora a caccia di un posto nei playoff. La buona notizia per la squadra di Repesa è che l’infermeria si sta ormai svuotando. A Brindisi dovrebbe tornare in campo anche Simone Fontecchio che si è allenato bene durante la settimana mentre si dovrà ancora attendere per il recupero di Bruno Cerella e Mantas Kalnietis con Dragic ormai fuori dai giochi per la stagione in corso.

Un finale di regular season che servirà alle Scarpette Rosse per consolidare gli schemi e testare i giocatori che stanno smaltendo il periodo di inattività a causa di infortuni. La società di Proli sorride anche per i dati, resi pubblici, sulla presenza di pubblico sugli spalti del Forum per le gare di Eurolega. Nonostante il percorso dell’Olimpia Milano sia stato disastroso è stata elevatissima la media di presenze a partita: 9.485. Un dato che costituisce il nuovo primato della società. Neanche ai tempi in cui la Philips Milano faceva incetta di trofei, schierando stelle di prima grandezza come Meneghin, D’Antoni e McAdoo, si erano toccate cifre cosi importanti. Nei prossimi giorni verrà anche presentata la campagna abbonamenti per la prossima stagione.

La conferenza stampa di Meo Sacchetti

Altra atmosfera si respira in casa di Brindisi dopo la sconfitta interna contro Pesaro che ha fatto scivolare ancora più in basso la squadra pugliese. ‘Dobbiamo vincerle tutte’ ha sentenziato coach Sacchetti nella conferenza stampa di ieri. La sua ricetta per battere l’Olimpia è molto semplice: ‘Aumentare il livello difensivo, fare più canestri e non concedere transizioni, in cui Milano è molto brava’. Facile a dirsi, la parola spetterà, come sempre, al campo.

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