L’Enel Brindisi supera Cantù nel posticipo: Moore 24 punti




Successo interno nel posticipo per l’Enel Brindisi che riscatta la brutta prestazione contro Brescia, imponendosi per 90-82.

Grazie ad una superba prestazione di Nic Moore, l’Enel Brindisi porta a casa il successo nel posticipo dell’ottava giornata contro la Pallacanestro Cantù. Gara intensa e vibrante, con i pugliesi che dominano la scena nella prima parte per poi subire il ritorno degli ospiti nella ripresa. La squadra di coach Sacchetti era andata al riposo lungo avanti di 14 punti (45-31), grazie anche ad un primo quarto stellare di M’baye capace di mettere a referto 12 punti in 10 minuti.

Nella ripresa è Jajuan Johnson a guidare la riscossa per la squadra di coach Kurtinaitis. L’americano, autore di 32 punti complessivi con il 65% dal pitturato, ha provato a sospingere i suoi verso l’impresa. Alla fine del terzo quarto il distacco dall’Enel Brindisi si è ridotto a soli 6 punti (67-61) ma nell’ultimo quarto i pugliesi sono stati bravi a non smarrire la bussola, riuscendo a rispondere colpo su colpo ai lombardi, chiudendo sul 90-82 alla sirena.

Le parole dei coach in conferenza stampa

meo-sacchetti-840x401‘Dopo il match perso contro Brescia – ha dichiarato coach Sacchetti nel post gara – eravamo giù di morale, ma grazie soprattutto a Moore e Goss abbiamo dato risposte importanti. Quando la partita è diventata calda Phil è stato decisivo nei tiri da tre. C’è ancora tanto da lavorare sulla continuità, abbiamo fatto dei break importanti e buone difese, a tratti abbiamo sprecato in attacco perché eravamo poco lucidi. Nonostante questo siamo riusciti a tener testa, con M’Baye che anche se in questa settimana ha accusato princìpi di crampi al tibiale ha concluso lo stesso con 20 punti e 9 rimbalzi’.

‘Facciamo fatica a trovare continuità nei 40 minuti – ha replicato Kurtinaitis ai cronisti – soprattutto fuori casa, e a trovare il giusto ritmo. Dobbiamo lavorare ancora su tanti aspetti, poiché si verificano ancora troppi episodi di palle perse legate ad errori banali, che sono stati la principale ragione della nostra sconfitta’.




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