L’Olimpia Milano affonda Capo d’Orlando e vola in semifinale




Successo convincente per l’Olimpia Milano che domina sotto le plance e mette fine al sogno di Capo d’Orlando.

L‘Olimpia Milano costringe Capo d’Orlando ad un brusco risveglio dopo aver sognato con il colpaccio esterno in gara 1. Le Scarpette Rosse vincono anche la seconda sfida in casa dei siciliani con il punteggio di 62-77 e accedono alle semifinali dei playoff scudetto. Evidente il divario tra le due squadre che è emerso già dalla prime battute del match.

Questa volta ha funzionato davvero tutto nella squadra allenata da coach Repesa che ha ottimizzato le scelte in attacco dimostrandosi solida e compatta in difesa. Ottimo l’avvio del giovane Pascolo che guida il primo strappo dell’Olimpia Milano che in apertura di gara vola sul +8 (4-12). Tepic e Archie provano a tenere in vita i padroni di casa, ma non cancellano mai la sensazione di non poter tenere testa ai ritmi elevatissimi imposti dalla squadra lombarda.

Un canestro di Kalnietis e una tripla di Abass ricacciano indietro le velleità della squadra di Di Carlo che scivola a -14 a metà secondo quarto. Capo d’Orlando sembra un pugile suonato che barcolla sul ring, mentre l’Olimpia continua a tirare colpi al volto concedendo poco o nulla sotto le plance. All’intervallo lungo, i padroni di casa sono sotto di 14 ma hanno il merito di non smettere di crederci, incitati generosamente dai propri sostenitori.

Nel terzo quarto, l’Orlandina prova ad abbozzare una reazione d’orgoglio. I canestri di Berzins, Delas e Archie provano a ridurre il distacco ma Macvan e Hickman ricacciano indietro i siciliani che chiudono sotto di 16 punti il terzo quarto. Un distacco incolmabile contro un’Olimpia Milano che fa leva sulla propria panchina lunga per avere in campo sempre giocatori freschi, mentre Di Carlo fa quello che può con il suo roster corto falcidiato dagli infortuni.

Nell’ultimo quarto è apprezzabile la reazione d’orgoglio dei padroni di casa che si portano sul -10 (55-65) ma nel finale le risorse allo stremo impediscono la scalata. Ci pensa Macvan con due bombe a mettere il punto esclamativo a questa sfida che Milano conduce in porto con poca fatica. Adesso, la squadra di Repesa, dovrà vedersela contro la Dolomiti Energia Trento, senza dubbio la squadra più in forma del momento. Capo d’Orlando si merita la standing ovation del suo popolo per una stagione sopra le righe. Applausi scroscianti anche per Nicevic, questa è stata la sua ultima gara da professionista.

Capo d’Orlando: Archie 15, Berzins 9, Iannuzzi 8
Milano: Macvan 15, Pascolo 12, Simon 11.




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