Olimpia Milano, è sempre più emergenza: mezza squadra appiedata dagli infortuni

L’Olimpia Milano ha ormai un roster ridotto all’osso proprio quando la stagione si avvia verso gli atti decisivi, ecco l’analisi del Corsport.

La costante tegola degli infortuni per l‘Olimpia Milano sta assumendo i contorni di una vera e propria piaga sportiva. Il paradosso è che proprio il fatto che il sodalizio di Proli non aveva badato a spese, in estate, per rimpinguare il roster di talenti giovani e esperti per riuscire ad ovviare ad eventuali forfait nel corso di una stagione che si preannunciava lunga e ricca di impegni.

Nonostante l’ampio roster, i troppi infortuni stanno condizionando Repesa nelle proprie scelte impedendogli di operare le consuete rotazioni che sono state una delle prerogative di inizio stagione dell’Olimpia Milano. L’emergenza infortuni per la squadra meneghina tiene banco anche sui quotidiani sportivi che hanno stigmatizzato proprio il fatto che nel momento clou della stagione, l’Olimpia è rimasta davvero a corto di risorse a causa di una sequenza impressionante di infortuni che sembra non conoscere soluzione di continuità.

‘Dobbiamo resistere’ è il mantra pronunciato da Repesa che ritiene di poter ovviare anche alle troppe assenze facendo leva sull’ottima qualità dei ‘superstiti’.
‘L’EA7 – ha dichiarato il coach al Corsport – sta facendo i conti con un’infermeria decisamente affollata. Prima di ogni partita, Repesa è costretto a pregare che nessuno si faccia male. La lista degli assenti è lunga e pesante da assimilare, anche per una super corazzata come quella biancorossa’.

Lo stesso quotidiano sportivo ha anche evidenziato come il passo falso di Pistoia fosse inevitabile in un contesto in cui i giovani non si sono ancora dimostrati all’altezza di prendere il posto dei veterani. Bocciato, inesorabilmente, Awudu Abass che ha rimediato un 4 in pagella.
‘Dispiace di cuore dargli addosso – si legge nel commento del cronista del Corsport – perché è un ragazzo d’oro. Purtroppo la sua stagione milanese è stata però pessima sin qui. Il futuro è ancora suo, non si scoraggi’.

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