Pesaro, doccia fredda: Piero Bucchi si è dimesso

piero bucchi Doccia fredda per Pesaro. Il team marchigiano, in piena lotta per non retrocedere, si ritrova a dover incassare le dimissioni della sua guida. Piero Bucchi ha infatti detto basta, rimettendo il suo ruolo di coach nelle mani della società.

Ieri la seduta di allenamento è stata condotta dal secondo, l’albanese Spiro Leka. Stando a quanto riferito dalla stampa locale, la società pesarese avrebbe accettato subito le dimissioni di Bucchi: un particolare che evidenzia come i rapporti tra le parti fossero ormai irrimediabilmente compromessi. Il coach era arrivato a Pesaro la scorsa estate dopo 5 stagioni trascorse a Brindisi. Aveva firmato un contratto biennale, ma la sua avventura è terminata molto prima.

Tra i motivi che hanno portato Piero Bucchi a compiere questa scelta ci sarebbero proprio dei profondi dissapori con il presidente della Vuelle, Ario Costa. Al momento, per la sostituzione di Bucchi sulla panchina della Consultinvest, non circola nessun nome: sembra anzi probabile la conferma di Spiro Leka fino al termine della stagione. Un campionato ancora nettamente in bilico per la Vuelle, al penultimo posto in classifica con soli 2 punti di vantaggio su Cremona e in coabitazione con Varese.

E domenica è in programma proprio la sfida salvezza in trasferta contro l’Openjobmetis di coach Caja, che nell’ultimo turno ha realizzato un’autentica impresa, espugnando il parquet della Sidigas Avellino. Uno dei protagonisti del successo della Openjobmetis è stato senza dubbio Giancarlo Ferrero, esterno classe 1988: “Stiamo vivendo una stagione non facile, iniziata con grandi aspettative, non tradotte poi sul campo – ha detto Ferrero alla Gazzetta dello Sport – Però adesso Varese sta lottando ed è un gruppo con principi, idee ed un concetto molto forte di squadra”.

“Giocare a Varese è solamente motivo di orgoglio – ha aggiunto Ferrero – Ho senso di responsabilità verso un club ed una piazza con una storia importante. Qui il tifo ti sostiene anche nei momenti difficili”.

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