Playoff A2, miracolo Brescia: da 0-2 a 3-2, è finale!




playoff Da 0-2 a 3-2. Sembrava impossibile, invece è accaduto. La Centrale del Latte Brescia realizza un’impresa “alla Golden State” rimontando e andando a vincere una serie che sembrava ormai segnata. E lo fa mettendo la ciliegina sulla torta, ovvero espugnando in gara 5 il parquet di Scafati per 74-69. Un successo che spalanca le porte della finale promozione per gli uomini di coach Diana.

Una finale che vedrà i lombardi opposti alla Fortitudo Bologna, che in semifinale ha sconfitto Treviso (3-1).

Le prime due sfide al PalaMangano avevano decretato altrettante affermazioni di Scafati: probabilmente, mister Perdichizzi immaginava un cammino agevole verso l’ultimo atto di questi playoff promozione. Invece Brescia non ha mollato e ha trovato le forze per una rimonta strepitosa: prima i due successi casalinghi, poi l’exploit di ieri sera.

Centrale del Latte che parte subito forte, con una spregiudicatezza che sorprende i padroni di casa. Scafati non perde la bussola e trascinata da Baldassarre e Rezzano chiude con un solo punto di ritardo alla prima sirena (15-16).

Un divario minimo, che permette a Scafati di rientrare nel secondo quarto con rinnovata fiducia e le idee ben chiare. I locali, infatti, vivono il miglior momento della loro gara, andando dapprima in vantaggio e successivamente issandosi sul +4 (30-26). Ma è una gioia che dura poco: break di 10-0 per gli ospiti, 30-36 all’intervallo. Un primo allarme rosso che lascia presupporre quello che poi sarà il finale di gara.

Nel terzo quarto Brescia regge l’urto campano nelle prime battute, poi si sveglia Moss e la Centrale del Latte tocca il +7. Scafati non ci sta, reagisce, recupera e torna con il muso avanti, chiudendo il terzo quarto sul +5 (59-54). Brescia a questo punto potrebbe capitolare, ma Alibegovic e Fernandez conducono i biancazzurri fino al +6 quando mancano solo tre minuti alla sirena finale. Scafati le prova tutte, Brescia resiste e addirittura allunga (67-74). I padroni di casa sono cotti e sbagliano dalla lunetta. Non c’è più storia: in finale ci vanno i ragazzi di Diana, autori di un’impresa eccezionale.

 




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