Playoff A2, Trieste è un rullo: battuta ancora la Fortitudo (91-69), serie sul 2-0

trieste fortitudo bolognaTrieste ‘rulla’ la Fortitudo. Anche in gara 2 la formazione giuliana riesce ad avere ragione della truppa di Boniciolli: successo netto quello dei padroni di casa, che sconfiggono i bolognesi 91-69 e si portano sul 2-0 in questa semifinale.

Il team di coach Dalmasson ha letteralmente surclassato i fortitudini, che non sono quasi mai riusciti ad imbastire una reazione concreta allo strapotere di Trieste. Già nelle battute iniziali era apparso piuttosto evidente l’andamento di tutto il match: il primo quarto è stato quasi interamente di marca triestina, con i padroni di casa volati addirittura sul +20 (32-12). La Fortitudo è apparsa terrorizzata dall’irruenza dei ragazzi di Dalmasson e dall’entusiasmo incontenibile del PalaRubini: l’assenza di Cinciarini e la forma non esaltante di alcuni top player non bastano a giustificare una prova davvero insoddisfacente.

La Fortitudo, in questi playoff, si era fatta valere specialmente nel tenere a bada gli attacchi avversari: al PalaRubini si è fatta praticamente travolgere dall’esplosività offensiva di Trieste, con Parks (20 punti) e Cavaliero (18) che hanno fatto spesso male alla retroguardia di Boniciolli.

L’unico segnale di vita la Fortitudo lo manifesta nel secondo quarto, quando tenta di rientrare in partita con un parziale di 9-1. Ma l’illusione dura davvero poco: Cavaliero mette dentro qualcosa come tre triple consecutive e Trento giunge all’intervallo con un confortante 50-31.

La Fortitudo è chiaramente in serata no. Nel secondo tempo la musica non cambia: Trieste cerca di allungare definitivamente e già al termine del terzo quarto il divario tra i due team torna ad essere di 21 punti (69-48). Bologna riesce ad evitare un passivo umiliante ma non la seconda sconfitta in due gare. Il PalaRubini esplode di gioia: Trieste è vicina al sogno della finalissima per la promozione in Serie A. La Fortitudo si gioca tutto in gara 3, dove non potrà più sbagliare: ci sarà bisogno di un atteggiamento radicalmente differente e di un PalaDozza all’altezza.

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