Rissa Bologna-Trento, Gutierrez: “Chiedo scusa”. Gentile: “Finto moralismo”

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Non si placano le polemiche in seguito alla rissa che si è verificata durante il match tra la Virtus Bologna e la Dolomiti Trento nell’ultimo turno di campionato. Sul punteggio di 60-43 per le “V nere” si è acceso un violento parapiglia, che ha visto protagonisti da una parte Alessandro Gentile e dall’altra il play messicano Gutierrez, con intromissione di Dominique Sutton.

La stangata del Giudice Sportivo è arrivata subito: tre giornate all’ex capitano dell’Olimpia, due a Gutierrez, una a Sutton. Finita? Macchè.

Nella giornata di ieri i diretti interessati sono tornati a parlare di quanto accaduto. La linea di Trento è chiara: questi episodi non devono più accadere, anche perchè dalle immagini appare evidente come ad aver scatenato la rissa sia stato proprio Gutierrez, colpendo con un pugno il fratello di Gentile, Stefano. Lo stesso coach, Maurizio Buscaglia, ha detto ai microfoni che Gutierrez “ha sbagliato e ha capito l’errore commesso”.

E infatti il giocatore della Dolomiti si è scusato ufficialmente per quanto accaduto sul parquet della Virtus: “Voglio chiedere scusa per la reazione che ho avuto. Quando vesto questa maglia – ha detto Gutierrez, squalificato per due turni – rappresento Trento, me stesso, la mia famiglia, la mia nazione. Il modo in cui ho reagito alla situazione non è stato corretto nei confronti dello sport, non è stato corretto nei confronti delle due squadre, non è stato corretto nei confronti dei tifosi che sono venuti alla partita per supportare i propri colori e godere di un bello spettacolo”.

Ma il “mea culpa” del play messicano non è stato ben accolto da Gentile, che ha parlato di finto moralismo. “L’unica persona con cui si sarebbe dovuto scusare è quello a cui ha provato a sferrare un pugno in pieno volto – ha scritto l’ex Olimpia su Instagram – e non certo dietro un comunicato ma bensì alzando il telefono. Cosa che non ha fatto, anche se le scuse su un comunicato stampa piacciono a tutti in questo mondo social”.




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