Sardara: “Sacchetti è la persona giusta per l’Italbasket”

sardara sacchetti




E’ ufficialmente iniziata l’era di Meo Sacchetti alla guida dell’Italbasket. L’attuale allenatore della Vanoli Cremona prende quindi il posto di Ettore Messina, che lascia gli azzurri dopo un buon Europeo, terminato ai quarti di finale a causa dell’eliminazione subita dalla Serbia di Sasha Djordjevic, a sua volta poi sconfitta dalla Slovenia nella finalissima del torneo.

Sacchetti è sbarcato a Cremona per disputare il campionato di A2 ma si è ritrovato catapultato di nuovo in Serie A in seguito all’esclusione della Juvecaserta e il conseguente ripescaggio della Vanoli. Il suo curriculum è di tutto rispetto: il nuovo coach della Nazionale azzurra ha lasciato un marchio indelebile soprattutto a Sassari, dove è riuscito a conquistare uno storico scudetto battendo la Grissin Bon Reggio Emilia in una gara 7 che resterà scolpita per sempre nella storia della pallacanestro italiana.

E’ proprio il presidente della Dinamo, Stefano Sardara, a salutare con soddisfazione la scelta di Sacchetti come nuovo coach dell’Italbasket, nonostante il divorzio non sia avvenuto in maniera del tutto serena. “Ha sempre amato la Nazionale, per lui è il coronamento di un sogno. Ha la giusta dose di entusiasmo ed è un grandissimo selezionatore di uomini – ha sottolineato Sardara – Insomma, Meo è la persona giusta al posto giusto”.

Sardara è intervenuto a margine della presentazione dell’accordo sui diritti tv tra Lega Basket e Eurosport. Un’intesa che rende particolarmente felice il presidente di Lega Basket, Egidio Bianchi. “L’obiettivo principale era dare visibilità al nostro campionato e così tutte le gare saranno guardabili in diretta”, ha affermato Bianchi, che ha poi sottolineato la necessità di puntare su un pubblico sempre più giovane.

Quando poi gli è stato chiesto se fosse necessario abbassare il numero degli stranieri in Serie A, Bianchi ha risposto così: “I problemi della Nazionale non dipendono solo dagli stranieri. Serve lavorare sui settori giovanili, creare un vero campionato di sviluppo – ha precisato – lavorare sulla formazione di tecnici e dirigenti per tirare fuori il meglio dai talenti e farli diventare giocatori veri”.




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