Serie A1, la Sidigas Avellino si aggiudica a fatica il posticipo contro Reggio Emilia




Successo striminzito per la Sidigas Avellino che si impone nei secondi finali contro una coriacea Reggio Emilia.

La Sidigas Avellino suda le proverbiali sette camicie per piegare la resistenza di una coriacea Reggio Emilia e si aggiudica il monday night della prima di campionato con il punteggio di 66-62. Un vero e proprio festival degli errori, il posticipo del PaladelMauro, nel quale a vincere è stata la squadra che ha sbagliato meno nei minuti finali. A confronto due roster quasi del tutto rinnovati, anche se Sacripanti ha dovuto rinunciare al pivot Fesenko a causa di un fastidio al ginocchio sinistro in precedenza operato. Gli oltre 5mila spettatori avellinesi (l’ingresso era libero) hanno sostenuto incessantemente la squadra irpina, fornendo una degna cornice ad un match che non ha brillato per spettacolarità.

Eppure era stata Reggio Emilia a partire meglio con i canestri di Cervi e le due triple consecutive di Mussini e Markoishvili che sono valse il 2-10 iniziale. Zerini, schierato da da numero 5 mette a segno 5 punti consentendo ai padroni di casa di ricucire lo strappo iniziale. Al primo quarto, gli ospiti conducono per 18-22 con un lusinghiero 4/6 dall’arco.

Nel secondo periodo, il prepotente ritorno della Sidigas Avellino, che inizia a difendere con maggior vigore firmando con Wells il canestro del sorpasso (32-30) con il quale si va al riposo lungo. Nel terzo quarto, Wells sospinge i suoi verso il massimo vantaggio +12 (53-41). Si segna pochissimo, le palle parse non si contano più dall’una e dall’altra parte e la qualità del gioco scade decisamente. Nella sagra degli orrori, Reggio Emilia si fa preferire, riportandosi sotto nel punteggio , portandosi sul 59-56 con Markoishvili che fallisce la tripla dell’aggancio.

Nel finale sono i tiri liberi di Rich e Leunen che regalano il 66-62 finale. Sacripanti può gioire, ma la sensazione finale è che la sua squadra dovrà trovare la quadratura del cerchio per sperare di disputare una stagione da protagonista. Fitipaldo e Filloy, sembravano oggi la bruttissima copia di se stessi, alternandosi nel pasticciare in cabina di regia. Per gli ospiti una prova orgogliosa dalla quale Menetti saprà trarre spunti per crescere partita dopo partita.

AVELLINO: Rich 18; Wells 14, Fitipaldo 9
REGGIO EMILIA: Reynolds 12; Della Valle e Cervi 10, Sane’ e Nevels 9,




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