Serie A, anticipo: Reggio Emilia si riscatta, Sassari spreca (86-80)




reggio emilia sassariDopo il brutto esordio contro la Pasta Reggia Caserta, la Grissin Bon Reggio Emilia si riscatta dinanzi al proprio pubblico e sconfigge la Dinamo Sassari (86-80).

In quella che è ormai una sfida ‘classica’ del campionato italiano (due anni fa la splendida finalissima vinta da Sassari all’ultimo respiro, ndr) le emozioni non sono affatto mancate: la Grissin Bon è stata brava a reagire dopo un primo tempo tutto a favore degli ospiti. C’è voluta tutta la determinazione del ‘nucleo italiano’ per far risorgere Reggio Emilia e condurla verso un’importante vittoria, che regala i primi due punti a coach Menetti e infonde fiducia per il prosieguo del torneo.

La Dinamo, dal canto suo, sa di aver sprecato una grande occasione: espugnare il PalaBigi, aprire la crisi della Grissin Bon e spedire già a -4 dopo due soli match una diretta rivale per il vertice della classifica.

Primo tempo ad alto livello per gli uomini di Pasquini, capaci di chiudere avanti il primo quarto (13-16) e di legittimare il vantaggio nel secondo, grazie ad un Johnson-Odom praticamente inarrestabile (14 punti nel primo tempo, ndr): all’intervallo Sassari è sopra di 12 lunghezze (30-42).

Ma nelle ripresa ecco il blackout dei sardi e la rimonta orgogliosa dei padroni di casa. Si svegliano improvvisamente James e Needham, e anche Polonara entra pienamente nel match: alla fine del terzo quarto la Grissin Bon ha già completato il sorpasso (59-57).

L’espulsione di De Nicolao e il botta e risposta con le bombe da fuori rendono pirotecnici gli ultimi 1o’. A 4 minuti dal termine il punteggio è 73-73: Polonara prima fa mettere il muso avanti a Reggio, poi riacchiappa Sassari, che si era portata avanti con Savanovic e Stipcevic. Nell’ultimo possesso Carter perde palla: Polonara fa 2/2 ai liberi, Johnson-Odom (fin lì straordinario) li sbaglia entrambi, con Needham rapidissimo a prendersi il rimbalzo e segnare dalla lunetta. Reggio può finalmente esultare, Sassari si rammarica per aver gettato al vento una grande opportunità.




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