Serie A, Caserta e Torino salve. La Virtus Bologna retrocede in A2




casertatrentoCaserta e Torino in paradiso, la Virtus all’inferno. I risultati dell’ultima giornata di regular season spalancano le porte della retrocessione per Bologna, sconfitta sul parquet di Reggio Emilia dopo aver tenuto testa per 3/4 del match. Campani e piemontesi festeggiano una strepitosa salvezza: sconfiggendo Trento e Pesaro, la Juve e la Manital restano in Serie A e fanno impazzire i propri rispettivi palazzetti.

Per quanto riguarda i playoff, a restare a bocca asciutta è la Openjobmetis, che subisce la seconda cocente delusione in pochi giorni dopo la sconfitta in finale di Europe Cup. Nella griglia entrano Trento e Pistoia. Ma andiamo per ordine.

Il match con più riflettori puntati addosso era certamente il derby emiliano. Reggio Emilia doveva vincere per mantenere il secondo posto, la Virtus doveva fare altrettanto per garantirsi la permanenza nella massima serie e per evitare la prima retrocessione sul campo dopo quella del 2002/2003, causata da dissesto finanziario.

Come detto, la Virtus regge l’urto di Reggio Emilia, portandosi in parità all’intervallo (38-38) dopo una partenza migliore da parte della squadra di casa. Nella ripresa la partita si accende: Bologna prova a scappare (+9), Kaukenas la riprende. Nuovo +4 bolognese, e nuova violenta reazione di Reggio, che raggiunge la Virtus e si porta avanti di 4 lunghezze. Tre triple di Della Valle mettono la definitiva pietra tombale sulle speranze di salvezza di Bologna, e rendono granitico il secondo posto di Reggio.

Batticuore a Caserta, con la Juve che riesce ad avere ragione di Trento solo nel finale (73-70). Decisiva la spinta degli oltre 6000 del Palamaggiò, che fa tremare le mani dei trentini, non sempre precisi a canestro. Tuttavia, nel finale, Flaccadori porta Trento a -1, ma Caserta vuole la salvezza e la ottiene meritatamente.

La Manital passeggia su Pesaro (83-66) al Palaruffini (4000 spettatori). Non solo prestazione stellare di White, ma ottimi anche Giachetti e Roselli. Pesaro fa quel che può, e lo fa anche bene, tanto che all’inizio del terzo quarto il punteggio è in parità. Ma è proprio da lì che Torino infila un break spaccagambe (10-0) e non verrà più ripresa. Il PalaRuffini esplode: è Serie A anche l’anno prossimo.

Accedono ai playoff anche Pistoia che espugna il parquet di Capo d’Orlando (65-58) e Avellino, che perde a Venezia (86-77) ma mantiene il terzo posto. Anche i veneziani si qualificano e sfideranno Cremona, che ha sconfitto Brindisi (76-61).

Ecco gli accoppiamenti:  sabato Avellino-Pistoia e Reggio Emilia-Sassari, domenica Milano-Trento e Cremona-Venezia. La serie sarà al meglio delle cinque partite.




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