Serie A, Kaukenas si ritira: “Scelta dolorosa, ma inevitabile”




kaukenas Stavolta è ufficiale. Dopo settimane di voci contrastanti, Rimantas Kaukenas ha deciso di togliersi la casacca per sempre. Il ritiro del 39enne lituano era nell’aria, ma a Reggio Emilia si stava sperando in un ripensamento da parte del campione e si stava provando a convincerlo a giocare ancora un altro anno.

Kaukenas lascia da stella assoluta. L’ex Siena e Real Madrid ha conquistato sette titoli nazionali di cui 5 in Italia, tre coppe Italia, cinque supercoppe, un Eurochallenge e un un bronzo europeo con la Lituania. A 39 anni è stato ancora capace di giocare una post-season di altissimo livello, rendendosi protagonista della cavalcata della Grissin Bon verso la finalissima, persa contro l’Olimpia Milano. Chissà che non siano state anche le due delusioni patite nelle ultime due finali (Brindisi 2015, Milano 2016) a far maturare la scelta del ritiro all’asso lituano.

Kaukenas, in una lettera di addio inviata alla società e ai tifosi di Reggio Emilia, ha voluto salutare e ringraziare tutti, raccontando la sofferenza nel dover fare una scelta molto difficile come quella appena intrapresa: “Questa è stata senza dubbio la decisione più difficile che io abbia mai dovuto prendere nella mia vita, anche perché la pallacanestro ha occupato la maggior parte di essa – scrive Kaukenas – Il basket ha dato a me, alla mia famiglia ed ai miei amici un’educazione straordinaria e ci ha fatto comprendere ed apprendere i veri valori della famiglia, donandomi straordinarie lezioni di vita e regalandomi la gioia delle vittorie e la tristezza delle sconfitte”.

“Ho preso questa complicata decisione per la combinazione di diversi fattori, ma principalmente per motivi di salute – si legge ancora nella lettera del 39enne lituano – Non voglio ritrovarmi nuovamente infortunato per 2-3 o forse anche 4 mesi con il rischio di un intervento chirurgico che potrebbe danneggiare la mia squadra. Penso sia giunto il momento di dare spazio ai ragazzi più giovani di Reggio Emilia affinché si prendano maggiori responsabilità, anche perché abbiamo tutti visto molto bene che ne hanno le capacità”.




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