Serie A, la sesta giornata: Milano in testa, ma Repesa è una furia. Reggio e Avellino tengono botta




milano repesa avellino reggio emiliaLa sesta giornata di Serie A non ha modificato le gerarchie in vetta alla classifica. L’Olimpia Milano è sempre capolista con 12 punti (6 vittorie su 6) anche se ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per uscire vittoriosa dal PalaRuffini di Torino (90-77). Stesso discorso per la Sidigas Avellino, che è riuscita ad espugnare il parquet della Openjombetis Varese solo dopo un tempo supplementare (77-79 dts).

Più sciolto il successo della Grissin Bon Reggio Emilia, che ha regolato la Pallacanestro Cantù con un perentorio 90-77. Il trio delle meraviglie Polonara-Della Valle-Aradori funziona alla perfezione: i tre segnano 51 dei 90 punti reggiani, per la gioia di coach Menetti.

La faticosissima vittoria dell’Olimpia ha fatto arrabbiare coach Repesa, che ai microfoni non le ha mandate a dire alla sua squadra: “Di questa partita salvo solo il risultato – ha detto Repesa – Abbiamo segnato ancora 100 punti ma continuiamo a fare una fatica enorme per vincere. Questo perchè i giocatori non piegano le gambe in difesa e pensano solo a sistemare le cifre in attacco per le proprie statistiche individuali. Vedo poco orgoglio e molto egoismo tra loro. Così non si va da nessuna parte”. Un Repesa davvero su tutte le furie, tanto che per lunedì ha ordinato allenamento doppio: il coach starebbe anche pensando a ‘sospensioni individuali’. 

La Pasta Reggia Caserta si rialza subito dopo la netta sconfitta rimediata al Forum di Assago e batte largamente l’altra rivelazione di questo primo scorcio di stagione, l’Aquila Trento (84-67). Un trionfo costruito soprattutto nella ripresa: ottimi Sosa e Cinciarini, che realizzano 18 punti a testa. A Trento non basta Jefferson (19).

Crolla ancora la Reyer Venezia, ormai in piena crisi di risultati: a Pesaro è festa Vuelle, che torna a vincere dopo quattro sconfitte consecutive (84-78). A 3′ dalla fine Venezia era riuscita in un insperato sorpasso, ma poi ci ha pensato Donatas Zavackas a rimettere le cose a posto per la Consultinvest.

 




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